8 maggio 2012

AFIDI E ALCOOL


Ho parlato qui in generale dell'argomento parassiti, ed ora vediamo qualcosa di più particolareggiato riguardo agli afidi. Conosciuti comunemente come pidocchi delle piante, ne esistono di diverse specie e colore (principalmente verde, marrone e nero).

Possono essere tipici di piante particolari come rose, tabacco, conifere, eccetera, anche se poi si ritrovano un po' dappertutto nei nostri giardini e terrazzi. Sono lunghi in media un paio di millimetri, succhiano la linfa tramite il loro apparato boccale e per fare ciò preferiscono le parti più tenere della pianta, ma li troviamo spesso anche sulle parti più legnose. Il guaio con gli afidi è che molto spesso si annidano sulla pagina inferiore delle foglie, restando nascosti ai nostri occhi e moltiplicandosi finché non li troviamo per caso: quindi ribadisco la necessità di un'ispezione frequente delle vostre piante per scoprirli ed eliminarli. L'afide è insidioso anche per il metodo riproduttivo: infatti le femmine possono partorire anche se non fecondate, poi prima dell'inverno maschi e femmine si accoppiano per generare uova che si conserveranno sui vostri vegetali fino alla primavera successiva. Quindi la lotta a questo parassita è ancora più importante, perché se anche con i primi freddi gli esemplari muoiono ci sono già pronte le riserve. L'afide, oltre a causare guai funzionali ed estetici succhiando la linfa, può essere veicolo di malattie per la pianta che attacca; in più causa anche un'ulteriore effetto indesiderato, producendo una sostanza appiccicosa e zuccherina detta melata (di cui sono ghiotte le formiche e le api) che cola sulle foglie e su cui si possono sviluppare funghi nocivi di colore scuro, detti fumaggini. Trovare macchie cristalline ed appiccicose su di una pianta è un chiaro segnale di allarme riguardo alla presenza di tali parassiti. Detto questo è chiaro che eliminare gli afidi è basilare per la salute del vostro piccolo giardino, e scoprirli per tempo è ancora più importante perché vivono in colonie numerose, che appaiono in un breve intervallo di tempo e che possono infestare le piante vicine.

Come eliminare gli afidi? Al solito, in linea con lo spirito di questo blog, vi sconsiglio l'uso di veleni e sostanze chimiche in genere: sono dannosi per voi e possono causare danni alle vostre piante, oltre ad essere pericolose se avete piante commestibili in giro. Visto che questi post sono dedicati al balcone ed all'appartamento ci sono rimedi che sono forse più lunghi e noiosi da usare, ma che dato il limitato numero di piante che avrete si possono applicare senza perdere troppo tempo: ve ne propongo uno dei tanti raccontandovi delle mie calendule.

Come ho detto in precedenza, con l'ispezione quotidiana delle piante si possono scovare gli afidi all'inizio dell'infestazione ed eliminarli. Io lo faccio sempre, ma siccome l'uomo è pieno di contraddizioni una volta ho sbandato anch'io da questa linea. Causa vari motivi, per alcuni giorni non ho eseguito il controllo sulle mie calendule, e in più alla vista le foglie erano belle e pulite. Poco tempo dopo, annaffiando, ho notato le famose macchie appiccicose e ho capito tutto: rovesciando qualche foglia ho scoperto un paio di numerose colonie di afidi verdi, per fortuna limitate a due sole piante. In questo caso ho usato un metodo semplice: ho preso un normale scottex da cucina (anche il cotone idrofilo va bene), l'ho imbevuto d'alcool denaturato (normale, non quello additivato con profumi o detergenti) e ho tolto con pazienza tutti i parassiti passandolo delicatamente sulle foglie. L'operazione è semplice in quanto vedrete che gli afidi rimarranno attaccati in gran numero al foglio di carta o al batuffolo. L'alcool evapora quasi subito e non danneggia la pianta, in ogni caso per essere sicuro ho irrorato abbondantemente con acqua distillata usando uno spruzzino. Concludo ricordando che coccinelle e vespe sono predatori naturali degli afidi, quindi quando li trovate non scacciate e non uccidete questi utilissimi insetti.