15 maggio 2012

FOOD REVOLUTION DAY 2012: UN ORTO IN CITTÀ

FOOD REVOLUTION DAY 2012: -4
Forse quanto scriverò in questo post potrà sembrare lapalissiano, ma dato che a volte le soluzioni più semplici ed in vista sono quelle che ci sfuggono più facilmente lo scriverò lo stesso e vi parlerò della possibilità di crearvi un orto con piante commestibili anche se vivete in un appartamento cittadino.

Per prima cosa devo precisare che l'obiettivo di raggiungere l'autosufficienza alimentare (per quanto riguarda i vegetali) e smettere di comprare frutta e verdura è difficile da ottenere, in quanto prevede superfici da coltivare e tempo da dedicare che sono molto al di sopra delle possibilità di un cittadino medio. Ma come diceva Masanobu Fukuoka, descrivendo il suo metodo agricolo, una rivoluzione può partire da un filo di paglia, e la vostra piccola Food Revolution può partire dalle vostre piantine. Anche se dovrete comunque continuare ad acquistare gli alimenti vegetali, potete regalarvi una piccola quantità di cibo sano e nato dalle vostre mani. Come e dove costruirvi il vostro orto?

  • TERRAZZO: potete coltivare sul vostro balcone. Disponendo di minimi requisiti costruttivi, e facendo piccoli sacrifici di spazio e tempo, il vostro terrazzo può riservarvi sorprese che nemmeno immaginate. Tenendo presente quanto ho scritto nell'introduzione, potrete benissimo avere le fragole, le erbe aromatiche, quelle officinali, i pomodori, le patate, eccetera. Ovviamente la scelta deve essere mirata a poche cose, visti i problemi di spazio limitato, ma comunque la soddisfazione sarà tanta; dovrete essere abili a giostrarvi tra vasi e fioriere per sfruttare tutto lo spazio disponibile, ed essere consapevoli che a volte fallirete e non dovrete demordere ma continuare a farvi la vostra esperienza. Non preoccupatevi di abbruttire il vostro balcone, o del fatto che si trasformi in una specie di discarica: non tutti considerano il fatto che le piante commestibili sono altrettanto belle e decorative delle piante ornamentali classiche se le sapete curare e disporre con ordine.
  • CONDIVISIONE E PRESTITO: cioè usare terreni di altri. Se avete parenti o amici disponibili che hanno case con giardino potete chiedere di usare una parte del loro terreno. Magari potete offrirvi in cambio di curarlo e tenerlo in ordine (comprese le parti che non userete, ovviamente), oltre a regalare loro parte dei vostri prodotti.
  • ORTI COMUNALI E PRIVATI: terreni resi disponibili per i cittadini. Sono tanti i comuni italiani che danno in gestione gratuita agli abitanti appezzamenti di terreno da usare come orti: dovrete informarvi presso il vostro municipio delle modalità di accesso a tale servizio. Ci possono essere poi associazioni assistenziali che offrono orti ad uso gratuito, in special modo per i pensionati; o anche privati cha hanno terreni inutilizzati e che ve li possono prestare per un certo periodo. Le possibilità ci sono, e sono da cercare: in questo modo avrete più spazio a disposizione e tanto prodotto in più. Questa soluzione ha anche i suoi lati negativi: un orto fuori casa richiede maggior tempo (sia per la cura che per il tempo necessario ai vostri spostamenti); non sempre c'è un allacciamento all'acquedotto per l'irrigazione, o se c'è non sempre sono disponibili tubi di gomma e loro attacchi (che significa molto tempo e molta fatica per portare taniche d'acqua avanti e indietro); spesso questi terreni non sono recintati adeguatamente, con il rischio di furto dei vostri prodotti; spesso gli orti sono ricavati dalla divisione di un terreno grande, quindi avrete dei vicini che (come ben sanno gli abitanti dei condomini) non sempre sono simpatici e/o educati; avere dei vicini comporta anche il fatto che se voi non usate pesticidi e fertilizzanti e loro invece sì lo scontro è inevitabile; la qualità del terreno può non essere buona e/o sana, non si è sicuri della sua provenienza e specie nel caso di orti ricavati in aree ex-industriali c'è il pericolo di contaminazioni varie. Se riuscite ad evitare o sopportare questi contrattempi questa è una buonissima soluzione.
Chiudo con una piccola ma necessaria considerazione ecologica. Si parla sempre di prodotti alimentari a chilometri zero, cioè provenienti da produttori vicini a noi, che significa meno spreco di carburante per il trasporto: una pratica sempre più diffusa ai giorni nostri. Se volete coltivare un orto fuori da casa vostra, tenete anche presente che se per raggiungerlo dovete fare parecchi chilometri al giorno in auto ciò significa che il vostro prodotto finale sarà magari senza pesticidi ma avrà causato comunque l'immissione in atmosfera di parecchi gas tossici. Quindi fate bene i vostri conti al riguardo.