11 maggio 2012

IL NARCISO



CLASSIFICAZIONE
Regno: Plantae (Piante)
Sottoregno: 
Tracheobionta (Piante vascolari)
Superdivisione: 
Spermatophyta (Piante con semi)
Divisione: 
Magnoliophyta (Piante con fiori)
Classe: 
Liliopsida (Monocotiledoni)
Sottoclasse: 
Liliidae
Ordine: 
Liliales
Famiglia: 
Amaryllidaceae
Genere: 
Narcissus


Ho già sfiorato l'argomento qui, ora parliamo più estesamente del narciso.
In questo periodo la maggior parte di questi bellissimi fiori è già in via di appassimento, e proprio per questo tratto adesso l'argomento, per le ragioni che leggerete in seguito. Il narciso è una pianta bulbosa, nasce cioè da un bulbo. Il bulbo è un organo sotterraneo di propagazione, da cui da un lato escono le radici e dall'altro la parte aerea della pianta (tulipani, aglio e cipolla sono tipici esempi comuni di bulbi); questo organo ha la funzione di immagazzinare sostanze nutritive e di permettere alla pianta di vivere superando le avversità della stagione sfavorevole, come caldo e freddo eccessivi, e siccità; per fare questo, passato il proprio periodo vegetativo la pianta bulbosa entra in un periodo di riposo (o dormienza), la parte aerea si secca e rispunterà alla stagione successiva. Le piante di questo tipo, che hanno cioè una parte vegetativa sotterranea oltre alla radice, sono dette geofite: bulbose, rizomatose (come lo spatifillo) e tuberose (come la patata) sono quindi geofite. Durante il periodo di riposo il bulbo è inattivo, perciò può essere estratto dal terreno e ripiantato in seguito: questa è la ragione per cui trovate i bulbi venduti sfusi o in sacchetti. Il narciso, come tutte le piante decorative più diffuse, è presente in commercio in numerosissimi ibridi e varietà che hanno colori, dimensioni e periodo di fioritura diversi. In genere il narciso che vediamo nei giardini ha fiori gialli o bianchi, ma esistono varietà con fiori arancio o anche rossi; può raggiungere altezze di 40-50 cm; le foglie cominciano a spuntare tra dicembre e febbraio, ed i fiori tra marzo e aprile; l'appassimento comincia tra la fine di aprile e maggio e raggiunge il riposo completo tra giugno e luglio. Queste sono indicazioni di massima, che variano a seconda di specie, clima, periodo e profondità di interramento. Entriamo ora nei particolari.

  • LUOGHI DI COLTIVAZIONE. Cominciamo col dire che il narciso è un fiore adatto ai giardini: come ho già spiegato in un post precedente il breve periodo di fioritura e quello più lungo in cui la pianta prima spunta e poi si secca lo rendono un ospite scomodo per i terrazzi, perché occupa posto senza rendere in termini di estetica e di tempo mentre in un giardino lo possiamo confinare in una sezione apposita e lasciare che faccia il suo corso, magari abbinato ad altre piante di più lunga durata. Detto questo il narciso cresce benissimo anche in vaso, e se vi piace e siete disposti a sacrificare parte dello spazio prezioso del vostro balcone (come me...) è senz'altro consigliato in quanto di facile coltivazione e resistente alle malattie ed ai parassiti.

  • PERIODO DI INTERRAMENTO E GERMINAZIONE. I bulbi di narciso vanno interrati in genere da ottobre a dicembre. Se avete un giardino o comunque ne avete molti esemplari, e volete averne qualcuno sempre fiorito coprendo un periodo più lungo, potete scalare la messa a dimora interrandoli un po' alla volta ad intervalli di tempo regolari. Le foglie cominceranno a spuntare in conseguenza di questo; indicativamente se piantate un bulbo ad ottobre le prime puntine le vedrete già a dicembre, ma questo intervallo varia a seconda di vari parametri quali la profondità di interramento, la sua varietà, il modo e la temperatura in cui sono stati conservati, l'umidità del terreno.

  • PROFONDITÀ DI INTERRAMENTO. Il consiglio generale è di mettere a dimora questi bulbi in buche profonde da 10 a 15 cm; un indicazione più specifica consiglia di fare buche profonde da 2 a 3 volte la lunghezza del bulbo stesso. Io li ho piantati tutti a 10 cm, con un esperimento a 15, e ho sempre ottenuto buoni risultati: c'è anche da dire che ho sempre avuto a che fare con bulbi acquistati (che sono di misure medio-grandi), ma le dimensioni possono variare ed interrare troppo profondamente un bulbo molto piccolo può pregiudicarne la corretta germinazione. Poi c'è da considerare che un bulbo più profondo risente meno degli sbalzi di temperatura ed è più protetto dalle gelate.

  • CONSERVAZIONE DEL BULBO. Il bulbo dormiente dovrebbe essere conservato all'asciutto, al fresco ed al buio. Quindi:
  1. Se lo avete comprato, attenetevi a queste indicazioni.
  2. Se lo volete dissotterrare per interrarlo altrove, quando il ciclo vegetativo è finito smettete di annaffiare, dissotterratelo a luglio o ad agosto, ripulitelo dal terreno e conservatelo come spiegato prima fino alla successiva messa a dimora.
  3. Se lo lasciate in terra o in vaso, non irrigate più fino all'inizio del successivo ciclo vegetativo.
  4. Se il terreno in cui fate riposare i bulbi dormienti per qualche motivo rimane sempre umido (ad esempio in un giardino, vicino ad altre piante che irrigate) è meglio dissotterrarli per sicurezza e ripiantarli nel periodo giusto.
  5. In ogni caso non dissotterrate mai un bulbo di narciso prima di almeno 2-3 anni (anche in questo caso c'è chi dice 2 e chi dice 4).
  • CICLO VEGETATIVO. Non mi ripeto in quanto a tempistica visto che la ho già accennata nell'introduzione. Il narciso è una pianta primaverile che spunta in inverno e va a riposo in estate, anche se possono esserci eccezioni causate dal clima e da tutte le altre variabili di coltivazione. Ci sono poi varietà che fioriscono anche in inverno ed autunno, la scelta è molto vasta per essere trattata qui. Voglio piuttosto attirare la vostra attenzione sulla fase finale del ciclo vegetativo, cioè quando i fiori appassiscono e le foglie cominciano ad ingiallire: l'errore più comune è tagliare (o peggio strappare) le foglie quando ancora non sono completamente appassite ed interrompere l'irrigazione. Questo è un grande sbaglio perché il bulbo per sua natura deve immagazzinare più sostanze nutrienti possibile, per il ciclo annuale successivo, prima di andare completamente a riposo: l'unico modo che ha per fare ciò è tramite la funzione clorofilliana delle parti ancora verdi e l'acqua che gli forniamo. Se eliminiamo queste fonti di nutrimento il bulbo si impoverisce e l'anno successivo potremmo avere piante mediocri, basse, senza (o con meno) fiori. O potrebbero anche morire. Quindi lasciate seccare completamente le foglie prima di levarle, e continuate ad irrigare fino a dormienza raggiunta. Apro una parentesi: recentemente ho visto in un noto centro commerciale che venivano venduti a basso prezzo bulbi nudi di narciso, che erano evidentemente frutto delle piante invendute sfiorite poco prima (recavano gli spuntoni ancora verdi delle foglie tagliate). Se vi trovate in questa situazione non comprateli, è una manomissione ingiustificata del loro ciclo naturale per rientrare di qualche soldo, e voi potreste ritrovarvi il prossimo anno con niente in mano.

  • VASO E DISTRIBUZIONE DEI BULBI. La dimensione del vaso dipende da quanto spiegato riguardo alla profondità, comunque il mio consiglio è minimo 25 cm di diametro. Riguardo a quanti bulbi potete mettere insieme in un vaso, dipende: io consiglio al massimo 3, anche se con 4 si ottengono lo stesso buoni risultati. La regola generale è di avere uno spazio libero tra i bulbi almeno pari al loro diametro. Il problema piuttosto è che se i narcisi sono molto fitti a lungo andare le piante si soffocano a vicenda e cresceranno male quindi dovrete diradarli, riposizionandoli, dissotterrandoli abbastanza presto; poi il vaso è un ambiente  limitato, è intuitivo che non è la stessa cosa avere piante fitte in un giardino o in campagna, che si possono fare inselvatichire) e avere le stesse piante con la stessa densità in pochi decimetri cubi di terriccio. La fioriera rettangolare potrebbe essere una buona soluzione, che permette di avere piante allineate e ad una certa distanza le une dalle altre: qui il problema è che le fioriere classiche sono poco profonde rispetto alla loro larghezza, e per avere la giusta profondità si dovrebbero usare quelle molto grandi, che pesano tanto e occupano molto spazio.

  • TERRICCIO. Il narciso non ha particolari esigenze, in teoria non vuole troppa torba ma ad ogni modo un qualsiasi buon terriccio universale (ancora meglio, ovviamente, se riuscite a reperire vera terra), ben drenato, andrà bene.

  • IRRIGAZIONE. Tenete il terreno sempre leggermente umido ma non inzuppato per evitare il pericolo di marciumi, funghi e soffocamento del bulbo. Foglie e steli devono essere sempre belli dritti e turgidi, quando a metà giornata o alla sera vedete che sono fiacchi e piegati è il segnale che dovete aumentare la dose d'acqua (ovviamente non fanno testo le foglie che rimangono piegate perché snervate dal vento).

  • CONCIMAZIONE. Il consiglio è quello solito. Esistono i concimi appositi, addirittura differenziati per la fase verde e per quella in fiore: fate come volete ma io uso solo acqua (e ora sto sperimentando il trifoglio) e finora non ho avuto problemi.

  • ESPOSIZIONE. I narcisi si sviluppano benissimo in pieno sole. Possono stare anche in ombra parziale, ma qualche ora di sole diretto deve sempre essere assicurata: i narcisi in ombra completa (o con pochissimo sole) spuntano ma stentano, e comunque non crescono bene e non danno fiori.

  • INVERNO. Sopportano bene anche alcuni gradi sotto zero, ed anzi un certo freddo è necessario al loro corretto sviluppo. È possibile che vengano rovinati dalle gelate, se sono persistenti ed in special modo se i vostri narcisi sono di una varietà a fioritura precoce o comunque già ben sviluppati. In previsione di una gelata potete ricoprirli assieme al vaso (per proteggere anche il terreno) con agritessuto (tessuto non tessuto), stando attenti a non schiacciare la parte verde già spuntata. Non appena la gelata passa togliete il tessuto per ridare luce solare alla pianta: non commettete l'errore di ricoprirla ad inizio inverno per scoprirla solo a primavera perché lo sviluppo viene rallentato e potreste anche non avere fiori (esperienza diretta). Per la copertura, se non si protrae per troppo tempo, potete usare anche teli di plastica trasparente ma sconsiglio questa soluzione visto che la plastica (a differenza dell'agritessuto) non è traspirante, la temperatura all'interno della copertura aumenta troppo e si forma anche dannosa umidità da condensa.

  • MOLTIPLICAZIONE. Può avvenire in due modi: con il trapianto dei bulbilli (propagazione agamica) o con la normale semina (propagazione sessuale). Il bulbillo (vedi il post sull'aglio in bottiglia) è un piccolo bulbo che nasce da quello principale, e che raggiunta la dormienza si può staccare e ripiantare. Solitamente un bulbillo necessita di 2-3 anni per fiorire, motivo per cui tale moltiplicazione si fa con questo intervallo temporale per avere immediatamente la fioritura. La propagazione sessuale avviene raccogliendo i semi dopo la fioritura e piantandoli: in questo modo si avrà una pianta fiorita in 3-5 anni. La differenza tra i due metodi, a parte tempi e facilità, riguarda la qualità delle nuove piante che si ottengono. Un bulbillo è una copia precisa del bulbo principale, quindi si otterranno fiori della stessa varietà e qualità; un seme invece (risultato dell'impollinazione tra piante diverse) darà quasi sicuramente una varietà differente e molto spesso di qualità inferiore. La propagazione sessuale è il metodo con cui si ricercano e allevano nuovi ibridi, mentre quella agamica è la più semplice attuata dai giardinieri per perpetuare i narcisi che già si hanno.

  • MALATTIE. In tanti anni non ho mai notato malattie o attacchi di parassiti, cose in effetti possibili ma molto rare, tanto che vi consiglio proprio di non preoccuparvene troppo. I pericoli più reali sono costituiti dalle limacce, i comuni lumaconi senza guscio, che non dovete temere se abitate in appartamento (anche se può sempre capitare di trovarne uno, specie ai piani bassi) e dallo sviluppo di funghi e marciumi nel bulbo se il terreno è troppo bagnato. Sono possibili anche attacchi da afidi, da mosche parassite specifiche del narciso e da un virus che si manifesta con striature gialle nelle foglie: tutti problemi che non ho mai visto nelle mie coltivazioni. In ogni caso i bulbi colpiti da funghi, marciumi o virus vanno eliminati per evitarne la propagazione.

  • CONSIGLI VARI. Forse quello che vi dirò non ha una valenza molto scientifica, ma lo ritengo vero dato che mi è capitato due volte nelle identiche condizioni. Mentre la pianta sviluppata è molto resistente e sana, il bulbo del narciso è abbastanza delicato nella fase di germinazione e sviluppo: con "delicato" intendo che ho notato che non gradisce molto le manipolazioni. Tempo fa durante un trasloco in dicembre un vaso con 3 bulbi si è rovesciato ed il terriccio che li ricopriva (che già possedevo e fiorivano da 2 anni) nella loro parte superiore è uscito scoprendoli: puntualizzo che i bulbi non sono caduti e sono rimasti in sede. Li ho ricoperti subito con altro terriccio, ma in primavera 2 piante sono nate stentate e comunque in seguito sono morte. L'anno dopo, sempre ad inizio inverno, per vari problemi (di cui vi parlerò in altra occasione) ho dovuto intervenire brevemente nel terriccio dei vasi di narcisi e puntualmente la primavera dopo metà delle piante non si è sviluppata bene e non ha dato fiori. Quindi il mio consiglio è quello di non trafficare nei vasi dopo la messa a dimora.