16 settembre 2012

UK: TRIPLEUROSPERMUM MARITIMUM - SEA MAYWEED

Sea Mayweed

CLASSIFICAZIONE
Regno: Plantae (Piante)
Sottoregno: 
Tracheobionta (Piante vascolari)
Superdivisione: 
Spermatophyta (Piante con semi)
Divisione: 
Magnoliophyta (Piante con fiori)
Classe: 
Magnoliopsida (Dicotiledoni)
Sottoclasse: 
Asteridae
Ordine: 
Asterales
Famiglia: 
Asteraceae
Genere: 
Tripleurospermum
Specie: Tripleurospermum maritimum

Questo post, oltre che essere dedicato ad un fiore selvatico, è anche molto esemplificativo sulla confusione che può essere generata nella classificazione e nomenclatura di alcune specie botaniche. La Sea Mayweed [Erba Marina di Maggio] è una delle piante selvatiche tipiche delle zone marine della Gran Bretagna, anche se presente in varie zone temperate di Europa (anche Italia), Asia, America ed Africa.
Il suo nome scientifico è Tripleurospermum maritimum ed appartiene alla famiglia delle Asteraceae. Come dicono i suoi nomi inglese e latino la Sea Mayweed vive lungo le zone costiere, e può crescere sia nel terreno che negli anfratti rocciosi (l'esemplare della foto è nato sul muro esterno del Castello di Peel, sull'Isola di Man); è una pianta forte ed abituata a sopportare le condizioni severe (vento, assenza di ombra, alta salinità) che si trovano nelle zone di mare; le foglie sono piccole, carnose e segmentate, evoluzione necessaria per trattenere l'umidità e lottare contro le avversità di cui sopra. Non dovrei nemmeno scriverlo tanto è evidente, comunque è da notare la notevole somiglianza con altre Asteraceae come Margherita (Bellis perennis) e Camomilla (Matricaria chamomilla): infatti la sea mayweed possiamo trovarla anche classificata come Matricaria maritima, oltre ad essere indicata da vari nomi comuni più o meno esatti. È quasi inodore, ma se si spezza tra le mani emana un leggero aroma simile a quello della sua parente camomilla (anche se io, seguendo la giusta regola di non rovinare o cogliere mai piante selvatiche, non ho fatto la prova). Il genere Tripleospermum possiede una quarantina di specie e sottospecie molto simili tra di loro e ad altri generi di Asteraceae, cosa che come scritto all'inizio del post può causare confusione nella nomenclatura e nella ricerca, e di cui faccio uno schematico e spero esauriente accenno qui di seguito.

  1. In teoria con mayweed si indicano genericamente due Asteraceae del genere Anthemis, la Anthemis cotula (Stinking Chamomile [Camomilla Fetida]) e la Anthemis arvensis (Scentless Chamomile [Camomilla Inodore], chiamata anche Camomilla Bastarda). Il Sea Mayweed viene quindi anche chiamato (assieme ad altre piante simili) False Mayweed.
  2. Con il termine mayweed però può venire anche indicato genericamente il genere Tripleurospermum, con un seguito di alcune specie e sottospecie chiamate tutte False Mayweed.
  3. Con mayweed c'è chi indica la pianta con proprietà officinali e aromatiche chiamata Feverfew (Tanacetum parthenium, un altra Asteracea), che ha fiori simili a quelli di camomilla ed è presente anche nel nostro Paese, oppure fa il contrario. Da notare che pure in Italia esiste la medesima confusione visto che il Tanacetum parthenium (conosciuto con vari nomi a seconda delle zone, ad esempio Maresina in Veneto) viene anche detto erroneamente Camomilla Bastarda (vedi punto 1).
  4. Infine, le varie specie e sottospecie simili di Tripleurospermum vengono spesso confuse tra loro come ad esempio nel caso del Tripleurospermum maritimum e del Tripleurospermum perforatum che, a causa della mancanza di odore, possono essere chiamati entrambi Scentless Chamomile (o Camomilla Inodore in Italia). Sempre in Italia c'è a volte confusione con i termini Falsa Camomilla, Camomilla Marina, Camomilla Bastarda, eccetera, tutti nomi che vengono (a seconda della zone geografica e/o dell'osservatore) attribuiti a questa o quella pianta.
Come è giustamente e ironicamente scritto in un sito che ho consultato: una pianta appartenente ad un confuso gruppo botanico. In Gaelico Irlandese, la Sea Mayweed è Lus Bealtaine (Fiore di Beltane), a volte con l'aggiunta della parola mara [marino]. La traduzione rispecchia il nome inglese, in quanto beltane è il nome irlandese del mese di maggio, oltre ad essere quello della festa pagana che si tiene tra l'equinozio di primavera ed il solstizio d'estate, ma dalle mie ricerche non sembra essere un fiore legato a pratiche magiche o leggende particolari. Ad ogni modo resta comunque l'ammirazione per una bella e tenace pianta, con un fogliame particolare, che riesce a prosperare in zone anche inospitali e che purtroppo (dato il suo aspetto comune) può passare purtroppo inosservata.