28 agosto 2013

UK: CHAMERION ANGUSTIFOLIUM - ROSEBAY WILLOWHERB - 4ª parte

USI E UTILITÀ









Regno: Plantae (Piante)
Sottoregno: Tracheobionta (Piante vascolari)
Superdivisione: Spermatophyta (Piante con semi)
Divisione: Magnoliophyta (Piante con fiori)
Classe: Magnoliopsida (Dicotiledoni)
Sottoclasse: Rosidae
Ordine: Myrtales
Famiglia: Onagraceae
Genere: Chamerion
Specie: Chamerion angustifolium





Quarta parte dell'articolo dedicato al Chamerion angustifolium.
Ho fatto la conoscenza con questa bellissima selvatica, che viene considerata spesso una semplice erbaccia, anni fa durante il mio primo viaggio in Inghilterra e Galles: durante i miei spostamenti, lungo le strade e le scarpate ferroviarie, notavo il numero davvero elevatissimo di fiori purpurei che ornavano questi luoghi solitamente colonizzati da erbe o erbacce verdi, o con infiorescenze comunque non appariscenti. Rimasto colpito dalla bellezza quasi esotica di questa pianta comunissima, ho cominciato da allora a cercarla, studiarla e fotografarla, riuscendo anche ad ottenerne i semi. Eccovi una sua presentazione, divisa in più parti a causa della lunghezza.

Alcune parti di questa pianta, se adeguatamente raccolte e preparate, sono commestibili, ed in effetti in passato il C. angustifolium era una delle fonti alimentari naturali disponibili per alcune popolazioni primitive, come i Nativi americani. Il suo apporto in calorie ed altri componenti come vitamine, proteine, sali minerali, sostanze curative ed officinali è una cosa controversa, perché nelle mie ricerche ho trovato dati contrastanti. Ad esempio una fonte autorevole come il sito del Dipartimento di Agricoltura degli USA la classifica come pianta non adatta al consumo umano ed animale, oltre che sprovvista di qualsiasi valore commerciale in altri campi. Altre fonti invece la descrivono come pianta dalle molteplici qualità nutritive e curative, anche se di questi ultimi dati è difficile trovare una conferma certa. Ad ogni modo si possono trovare ricette con fiori e foglie di C. angustifolium. Vero è, però, che ad esempio in Russia è bevuto da moltissimo tempo un tè preparato con le sue foglie, chiamato e commercializzato con il nome di Ivan Chai (Il Tè di Ivan), famoso per le sue proprietà depurative e conosciuto anche come Kapor Tea. Un altro uso certo di questa pianta è il suo utilizzo come pianta da miele: infatti i suoi fiori sono molto ricercati dalle api.

Riguardo l'impiego del C. angustifolium nella magia e nel folklore non ho trovato notizie. La spiegazione sta nel fatto che quasi certamente esso non era per niente usato per questi scopi: infatti nelle Isole Britanniche è stato scarsamente diffuso, e considerato raro, fino al XIX secolo.