12 settembre 2013

SCOZIA - EBRIDI - ISOLA DI LEWIS: STORNOWAY, IL TWEED DI MISTER MACKENZIE


Le Ebridi Esterne [Western Isles, o anche Outer Hebrides] sono un gruppo di isole al largo della costa occidentale della Scozia. La più grande di esse è Lewis, su cui sorge Stornoway, il maggior centro abitato e capoluogo dell'arcipelago. Per essere precisi ci si dovrebbe riferire a quest'isola come a Lewis and Harris, che sono le due zone in cui si divide il territorio.

Il prodotto locale caratteristico è il tweed, il famoso e pregiato tessuto di lana a lisca di pesce (al giorno d'oggi disponibile però anche in altri disegni): la sua produzione ha il centro nevralgico ad Harris, nella parte isolana meridionale. La pregevolezza del tweed risiede sia nella materia prima (lana vergine di altissima qualità) sia nel metodo di lavorazione. Già solo la preparazione di un telaio per questo tipo di tessuto è lunga e difficoltosa: si devono annodare centinaia di fili, disposti secondo un complicato schema che varia a seconda del disegno. In più, gran parte della tessitura è ancora artigianale, fatta in case private con telai a pedale senza motore. La produzione è controllata dal consorzio Harris Tweed, che è un marchio registrato di fama mondiale contrassegnato da una sfera con la croce, per questo conosciuto anche solo semplicemente come The Orb [Il Globo]. Da questa breve presentazione si comprende facilmente che il tweed è molto costoso.

Arrivato a Stornoway e facendo il giro di questo paese, sono capitato al Lewis Loom Centre. Dal nome sembrerebbe un'elegante boutique, o magari un museo. Invece mi sono ritrovato in una specie di negozio di rigattiere, che già dall'ingresso riempito da piante e rottami non lasciava presagire niente di buono. Comunque, visto che un viaggio si fa proprio per conoscere particolarità e stranezze, entro incuriosito.


L'interno corrispondeva allo stile dell'ingresso, e devo dire che ci ho messo un po' a capire il senso di questo bizzarro negozio. Vecchi mobili, una credenza che esponeva minerali ed oggetti vari, cartoni pieni di rocche di filato, poster di fauna marina, scampoli di tessuto, souvenir, bambole, ed altro ancora. Il tutto assieme a giacche, cappelli, calzettoni e berretti di lana. L'odore tipico del filato permeava tutto questo surreale ambiente stile Piccola Bottega Degli Orrori, il cui proprietario, un simpatico e distinto signore di mezz'età con i capelli grigi e ricci, rispondeva al nome di Mister Mackenzie.

 

In realtà, dopo avere osservato il tutto per un po', mi sono reso conto della straordinarietà di questo luogo. Il Lewis Loom Centre, oltre a vendere oggetti e ricordini per turisti, è un centro autorizzato per la vendita dell'Harris Tweed: qui si trovano giacche e cappelli di vera sartoria, e pezze di tessuto, venduti ad alto prezzo (sebbene scontato rispetto ai negozi normali). Però, come dal robivecchi, vengono smerciati anche scampoli, ritagli vari, rimasugli di filato oppure rocche intere: invece di essere buttati, questi scarti vengono venduti dal signor Mackenzie. 


Chi vuole farsi una sciarpa, una coperta patchwork, o solo portarsi a casa un ricordo in lana delle Ebridi, può venire a cercare qui quello che gli serve. I prezzi di questi scarti sono ovviamente scontati, però sempre relativamente al pregio della manifattura locale. Per darvi un'idea di massima: un ritaglio rettangolare delle dimensioni di una piccola sciarpa (che dovrete poi rifinire voi a casa) costa sulle 9.00 £, mentre il filato costa sulle 10.00 £ al kilo (prezzi riferiti al 2013). Però qui è tutto regolare: per ogni scarto, anche piccolo, viene consegnata un'etichetta originale Harris Tweed, che potrete cucire sulla vostra creazione per dimostrare che è originale.

A dispetto delle apparenze, il negozio del signor Mackenzie attira molta gente, che siano clienti o semplici curiosi, ed è una quotata e famosa attrazione di Stornoway. In teoria vi vengono anche organizzate dimostrazioni di filatura, tintura e tessitura del tweed: però, al momento della mia visita, non ho trovato nessuna di queste attività. Se capitate lì non mancate di farci un salto, ne vale davvero la pena perché è una curiosità da non perdere.



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