13 settembre 2013

ITALIA: TORRE D'OGLIO, THE ITALIAN MISSISSIPPI


Spesso crediamo di dovere viaggiare all'estero per trovare scenari particolari, oppure (restando in Italia) pensiamo di dover andare in chissà quale luogo nascosto e lontano. In realtà molte volte basta restare in Italia e svoltare l'angolo, e una gita domenicale può portarci in luoghi incantevoli e anche dotati di fascino "esotico". Se vi raccontassi che le foto di questo post le ho scattate negli USA, in qualche stato del Sud, probabilmente molti di voi mi crederebbero (sarei però tradito dai cartelli stradali in italiano che si vedono in un'immagine).

Invece siamo a Torre d'Oglio, frazione di Marcaria (Mantova), sul fiume Oglio a poca distanza dalla confluenza di quest'ultimo con il Po, situata nel Parco Oglio Sud. La maggiore attrazione di questo luogo è rappresentata da un bel ponte su chiatte, risalente agli anni '20 del XX secolo. Da diverso tempo ci sono progetti per il suo abbattimento e conseguente sostituzione con uno più moderno. Infatti un ponte di questo tipo è condizionato dalle condizioni atmosferiche e/o idrografiche: se il fiume è in piena, oppure è in secca, diventa intransitabile e viene chiuso, creando non pochi problemi. D'altra parte in molti sono contrari al suo abbattimento, per motivi storici ed estetici.


Sponde fluviali e terre circostanti sono ricoperte da vegetazione selvatica e boschi cedui (in questo territorio è molto diffusa la lavorazione del legno); ci sono percorsi ciclabili e pedonali che attraversano argini e campagna; e, come detto all'inizio, la confluenza dell'Oglio nel Po è poco distante. Il fiume è navigabile, con limiti di cilindrata se a motore, e si può pescare. Da tutto questo è facile capire come Torre d'Oglio, specie nelle belle giornate tra primavera ed autunno, sia meta di molti visitatori e curiosi. In passato, durante le mie numerose capatine in questo posto, a volte ho trovato anche intrattenimenti e venditori di bibite e panini: però non posso certo assicurarvi che li possiate trovare sempre, o ancora. Naturalmente non aspettatevi un paradiso tropicale: questo è un tipico scenario fluviale padano, come quelli descritti da Guareschi nella saga di Don Camillo. Dovete farvi conquistare dalla sua atmosfera tranquilla e un po' malinconica, specie nelle giornate estive dove tutto sembra immobile e sospeso.

Ora gustatevi le immagini, magari ascoltando "Travelling Riverside Blues" di Robert Johnson. Se abitate non troppo distanti, o se comunque siete in zona, non mancate di fare un salto in questo pezzo di Mississippi italiano.





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