21 novembre 2013

INVERNO: ORGANIZZAZIONE DEL GIARDINAGGIO CASALINGO


Arriva l'inverno, e come tutti gli anni si ritirano le piante che temono il freddo all'interno del nostro appartamento. Tutto fatto, penserete. Niente di più sbagliato: l'ambiente casalingo è, per i vegetali, più ostile di quello che immaginate e dovrete combatterlo con tutte le vostre forze fino alla prossima primavera. Quindi non appoggiate le vostre amiche verdi dove capita. Vediamo i punti cruciali del piano di battaglia, precisando che quasi tutto quello che verrà detto vale (ovviamente) per ogni stagione, se siete costretti a tenere i vasi in casa perché mancate di spazi esterni.

L'appartamento, dicevamo, è un ambiente ostile per le piante, a cominciare dallo spazio disponibile. Questo spazio è limitato da alcuni elementi fondamentali del vostro ambiente che sono: mobili, punti di passaggio, punti luce e termosifoni.
  • I MOBILI possono essere un ostacolo sia per lo spazio fisico che occupano, sia per quello che possono occupare (ad esempio mobili con ante, che devono avere posto per aprirsi). Possono però anche essere utili per appoggiarvi sopra i vasi, se non avete soprammobili o altro.
  • I PUNTI DI PASSAGGIO sono tutti quegli spazi della casa dove le persone possono sostare o passare, e che occupare con vasi può essere scomodo e/o pericoloso (causa possibili inciampi).
  • I PUNTI LUCE non sono lampadari e faretti, ma tutti quegli spazi raggiunti dalla luce esterna attraverso le finestre. Tali punti possono essere diretti (se la finestra in questione è sul lato soleggiato della casa) o indiretti (se invece è sul lato in ombra). I punti luce diretti sono più efficaci ed utili di quelli indiretti, ma anche potenzialmente dannosi.
  • I TERMOSIFONI sono sempre dannosi per le piante e le zone nelle loro vicinanze vanno evitate assolutamente.
Detto questo, in generale le piante vanno posizionate in zone libere e non di passaggio dell'appartamento, vicino a punti luce possibilmente diretti e lontano dai termosifoni, e non dovrebbero prendere la luce del sole direttamente dalla finestra, perché l'effetto lente del vetro concentra luce e calore e può danneggiare il fogliame, causando le classiche bruciature. Quest'ultima regola non è assoluta perché dipende dalla specie vegetale in questione e dal tempo quotidiano di esposizione: ad esempio a casa mia questo tempo è relativamente breve e tutte le mie piante vicino alle finestre ed esposte a luce solare diretta non ne soffrono affatto.

Il tempo di esposizione dipende da come è orientato il vostro appartamento, da strutture o alberi che possano gettare ombra, eccetera. tenete comunque conto che se la vostra pianta riceve luce solare diretta attraverso un vetro per parecchie ore al giorno i risultati possono essere molto nocivi. Una precisazione importante: anche le piante che all'esterno devono stare in ombra, all'interno devono essere posizionate in zone luminose. Infatti all'esterno una zona d'ombra riceve comunque luce ambientale indiretta, mentre all'interno di un'abitazione ombra significa assenza di luce, che a lungo andare è dannosa.

Fatte queste precisazioni è chiaro che trovare posti fissi ideali all'interno di un appartamento è abbastanza difficile: lo spazio è solitamente poco, idem per quanto riguarda la luce, mentre i termosifoni rendono off limits una buona parte delle pareti. Se avete molti vasi la vostra casa rischia l'intasamento. Intanto parte del lavoro va fatta a monte, cioè (come ho già anticipato qui) sarebbe meglio programmare in anticipo quante piante potete ospitare all'interno dell'appartamento, così da non esagerare nell'acquisto o nella semina di troppe specie (in particolare di quelle che temono il freddo).

Detto questo ci sono due "trucchetti" che potete usare per ricavare spazio. Il primo, già accennato sopra, è quello di sfruttare i mobili come appoggi per i vasi; però vi sconsiglio di mettere le piante in posizioni troppo alte, anche se le trovate scenografiche, perché inevitabilmente le perderete di vista, non le controllerete per settimane di fila e le farete deperire. Quando mettete un vaso sopra un mobile metteteci sotto qualcosa per protezione (un centrino ad uncinetto, una tovaglietta da colazione in plastica, eccetera) altrimenti vi ritroverete un bel segno rotondo lasciato dal sottovaso. Il secondo è quello di mettere le piante sopra un mobiletto con ruote (di quelli economici che trovate un po' dappertutto), così li potete spostare se avete bisogno del posto. Per vasi grandi esistono appositi supporti singoli sempre su ruote, e se siete amanti del bricolage potete anche costruirveli da soli.

Un altro aspetto degli ambienti interni è la scarsa ventilazione e la dose giusta di umidità. D'inverno le finestre sono sempre chiuse, tranne brevi periodi di arieggiamento, perciò il problema principale è l'umidità che ristagna impedendo l'evaporazione dell'acqua dal terreno, con la possibile formazione di muffe). Può anche esserci il problema opposto, cioè  la secchezza dell'aria causata dal calore dei termosifoni. L'argomento sarebbe lungo, vi basti solo sapere che dovrete annaffiare le piante con parsimonia ed aspettare che la terra asciughi prima di irrigare di nuovo (questo per la scarsa ventilazione), e ogni tanto nebulizzare le sole foglie con lo spruzzino (per la secchezza dell'aria).

Parlando di foglie, concludiamo parlando anche di pulizia. In un interno la polvere non si deposita solo sui mobili ma anche sulle piante, e per mantenere le foglie sane e belle è meglio pulirle regolarmente. Con un panno di cotone pulito, e inumidito con acqua demineralizzata, detergete delicatamente le foglie per asportare lo sporco (potete anche usare uno scottex). Ripetete questa operazione indicativamente una volta al mese: il deposito di polvere cambia da casa a casa quindi vedete un po' voi che frequenza applicare. Non lucidate con prodotti chimici od olii: la foglia deve rimanere naturale e non ha bisogno del trucco.