15 novembre 2013

ITALIA - ALTO ADIGE: I KRAMPUS DELLA VALLE AURINA - 2ª parte


Krampusnacht #3

Il Krampus è una persona che si maschera da demone ed infatti è chiamato anche Toifl, parola derivata dal tedesco Teufel [diavolo]. L'origine certa del termine krampus non è sicura, ma sembra derivare da un antica parola tedesca, cioè kramp [artiglio]. 

Il travestimento tradizionale del passato era semplice e consisteva nel mettersi addosso pelli e corna di animali. Nel tempo questo è diventato più elaborato, arrivando a comprendere campanacci, maschere variopinte, trucchi di vario genere, fuochi e musica heavy-metal di accompagnamento, anche sa la base comune dei costumi rimane sempre una pelosa pelle di caprone ed una maschera cornuta. Questa escalation è andata di pari passo col formarsi attraverso gli anni di gruppi stabili di Krampus, sia italiani che esteri, formati da giovani (quindi più sensibili alle novità che alle tradizioni antiche) e che partecipano tutti insieme alle sfilate nelle varie località in cui sono organizzate.

La parte sicuramente più importante del costume da Krampus è la maschera, chiamata lorfn. Questa è in molti casi una vera opera d'arte, intagliata a mano nel legno e quindi difficile da fabbricare e pesante da portare. Non dimentichiamo che l'intaglio del legno è un'attività storicamente importante delle comunità montane, e la Valle Aurina non fa eccezione. A volte le maschere sono prese in prestito da artigiani e musei, come nel caso del Museo Del Presepe Maranatha di Lutago, a due passi da Campo Tures, che possiede un laboratorio artigiano ed una ricca collezione di maschere da Krampus.

Krampusnacht #6

Un vero Krampus è sempre armato con una rute [asta], una verga formata da rami di saggina o altre piante riuniti in fasci, con la quale in passato spaventava e picchiava anche violentemente chi gli capitava a tiro. Sembra che oltre a questo i rami della rute servissero come avvertimento: appoggiarli alla finestra di qualcuno durante il Krampuslauf significava che la Chiesa lo teneva d'occhio, perché sapeva o sospettava di sue presunte malefatte, ed era quindi un invito a redimersi (e magari ad elargire una donazione per ottenere indulgenza e perdono). Al giorno d'oggi le staffilate sono quasi sempre simboliche, anche se ogni tanto capita che la forza venga dosata male e si ricevano dolorose sferzate alle gambe, come è capitato al sottoscritto: ma fa parte del gioco. Comunque per evitare incidenti ogni Krampus è numerato, in modo da poter essere segnalato in caso di atti di violenza. E la sfilata è accompagnata da forze dell'ordine e vigili del fuoco, questi ultimi per vigilare sui fuochi usati da alcuni gruppi di figuranti.

Krampusnacht #7

Anche tra i diavoli esiste una gerarchia: quindi possiamo avere un Grossekrampus [Grande Krampus], di alto rango, e un Kleinekrampus [Piccolo Krampus], di basso rango. Questa gerarchia è a volte rappresentata nei cortei, dove si possono vedere Krampus che trascinano alla catena altri demoni, o anche malcapitati peccatori umani.

Come già accennato nella 1ª parte di questo articolo il giorno del corteo, detto Krampustag [Giorno dei Krampus] è il 5 dicembre, vigilia di San Nicolò. Viene usato anche il termine Krampusnacht [Notte dei Krampus], in quanto per tradizione il Santo dovrebbe sfilare con la luce mentre ai diavoli è riservato il buio. Attualmente bisogna fare i conti con disponibilità logistiche e spettatori: quindi a seconda della località questa data può variare, per evitare che i cortei di paesi vicini si accavallino lo stesso giorno e permettere ai gruppi di figuranti di partecipare ad eventi diversi. Comunque il periodo è sempre quello dell'Avvento, che precede il Natale.

Vittime predilette dei Krampus, oltre ai bambini, sono le donne ed in particolare le bionde. Se un Krampus adocchia una bellezza femminile è molto probabile che la insegua e cerchi di afferrarla, tentando anche di abbattere gli ostacoli che alcuni spettatori cercano di mettere tra sé e la furia deil demone. Comunque tutto è mantenuto nei limiti dello scherzo, e non è raro trovare Krampus simpatici che scherzano con mamme e bimbi.

Krampusnacht #1

In teoria il Krampus dovrebbe essere impersonato solo da uomini, e difatti non esiste un termine al femminile per la sua figura. Questo tipo di rappresentazione del Male è maschile, a causa della potenza e della violenza che la contraddistinguono. E poi non dobbiamo dimenticare che le bande che nel passato si mascheravano (per rubare o per accompagnare San Nicolò) erano ovviamente composte solo da uomini: le donne stavano a casa e non potevano fare certe cose. Comunque, come è accaduto in tanti altri ambiti, nel tempo le tradizioni sono un po' mutate e quindi al giorno d'oggi si trovano molte donne nel corteo, sia come "portabandiera" alla testa dei vari gruppi organizzati, sia come veri e propri Krampus.