28 novembre 2013

Come fare il sovescio in casa: concimazione biologica e recupero del terriccio usato

Una fioriera con terriccio usato da fertilizzare.

Come ho già scritto parecchie volte, sono contro l'uso della chimica nel coltivare e curare le piante. Uno dei problemi da affrontare è quello dei fertilizzanti e della concimazione, e della conseguente possibilità di adottare soluzioni al riguardo.

La cosa è resa un po' più complessa dal fatto che la coltivazione in appartamento e balcone è praticata in ambiente artificiale, dove mancano le condizioni naturali per potere instaurare un certo equilibrio biologico (come la pioggia e la presenza di animali ed insetti utili). Una buona soluzione al riguardo può essere il sovescio. Il sovescio è una pratica agricola naturale che prevede la coltivazione di certe specie vegetali, che poi sono successivamente sfalciate ed interrate ad una certa profondità così da fornire sostanze fertilizzanti ad un terreno esaurito, in modo assolutamente naturale.

Intuitivamente è una cosa semplice ed intelligente, rispetto anche alla concimazione con letame: se leggete il post dedicato allo spreco calorico vegetale-animale negli allevamenti capirete che anche in questo caso il principio è identico. Se si deve nutrire un animale con vegetali ed acqua, per poi sfruttarne le sostanze minerali  utili disperse negli escrementi, sarà molto più semplice ed economico usare quegli elementi all'inizio della catena, quando cioè sono ancora presenti nei vegetali. È vero anche che il letame è un prodotto di scarto, che viene fornito comunque da un animale allevato e che può essere riutilizzato per contenere quello stesso spreco, ma comunque tanti contrattempi collaterali riguardanti puzza ed igiene sono evitati con l'uso del sovescio. Il problema non sussisterebbe nel caso di animali selvatici ed allo stato brado, che farebbero parte del normale equilibrio ecologico, ma questo è un discorso ampio e complesso che a noi ora non interessa. In ultimo, è chiaro anche che il sovescio è indicato laddove manchino gli allevamenti animali e dunque anche la fornitura di escrementi.

Abbiamo detto che il sovescio è una pratica agricola, ma può essere anche eseguito nel vostro appartamento (o giardino) evitandovi così di comprare la bottiglietta di fertilizzante al supermercato, o di provare il fai da te col compostaggio casalingo che non sempre funziona e molto spesso causa cattivi odori. In agricoltura il sovescio è praticato con piante specifiche come ad esempio l'avena, la colza, il trifoglio o il lupino, che forniscono in grande quantità le sostanze utili per il terreno (in special modo l'azoto). Nel vostro balcone voi non potrete, ovviamente, seminare un campo appositamente per fare il sovescio; potrete però riutilizzare le piante che andrebbero altrimenti buttate perché in via di appassimento, o gli scarti come foglie potate o radici che rimangono nei vasi. In questo modo potrete anche riciclare il terriccio derivante da rinvasi o da piante morte, che di solito il giardiniere casalingo butta nella spazzatura perché lo crede inutilizzabile, con conseguente risparmio (anche) economico. Una pianta è una pianta: contiene acqua e sostanze minerali utili, anche se non è avena o trifoglio, e con i dovuti accorgimenti può essere usata per un sovescio. In agricoltura il sovescio si pratica nel modo seguente:
  1. Si semina l'essenza da sovescio voluta sul campo da fertilizzare.
  2. Si attende il massimo sviluppo, poi la si taglia prima della fioritura (per evitare lo spreco di sostanze utili nello sviluppo dei semi).
  3. Si lascia appassire, o anche seccare completamente).
  4. La si interra, a circa 15-40 cm di profondità.
  5. Si attende un certo tempo (almeno un mese) prima di seminare il campo per la normale coltivazione, in modo da consentire al sovescio di deteriorarsi e cedere le sostanze utili al terreno.
Il sovescio oltre a fertilizzare un terreno ne migliora comunque le caratteristiche, diminuisce il dilavamento e l'erosione, e fornisce una certa riserva idrica (grazie all'acqua contenuta nelle piante appassite e non secche). In teoria blocca anche l'invasione delle piante infestanti: ma tenete conto che l'interramento prevede il rivoltamento di grandi quantità di terreno, e quindi semi di infestanti prima inattivi perché in profondità possono arrivare in superficie e germogliare.

Come praticare il sovescio nel vostro appartamento o sul vostro balcone? Vediamone i vari aspetti.
  • Innanzitutto vi serve un contenitore capiente, come una grossa fioriera, che sarebbe meglio se posta all'aperto: se per motivi di spazio non potete va bene anche il garage o una stanza inutilizzata. Se non avete una fioriera va bene qualsiasi grande contenitore, l'importante è che sia non deperibile e possibilmente lavabile.
  • In questo contenitore metterete il terriccio da riciclare: quello che vi rimane dai rinvasi, dalle piante morte, o dai fondi dei sacchi. Non preoccupatevi se nel terriccio rimangono i resti delle radici: anche loro contribuiscono al sovescio. Da questo "magazzino" prenderete il substrato che vi serve a riempire nuovi vasi.
  • Quando avete disponibili sfalci di potatura o piante da buttare (annuali che stanno deperendo, esaurite, eccetera) sotterrateli a circa 15-20 cm di profondità. Non mettete il sovescio direttamente sul fondo del contenitore, fate in modo che ci sia una strato di terriccio dove posarlo. Se volete, fate un po' appassire gli sfalci prima di sotterrarli, ma non è strettamente necessario: io li metto sempre freschi.
  • Inumidite il terreno per facilitare la decomposizione del sovescio. Se il contenitore è all'esterno potete fornire acqua di tanto intanto per mantenere un certo grado di umidità: anche questo non è strettamente necessario, visto che la profondità del substrato è tale da non seccarsi completamente, in special modo se posto all'ombra. Se è posto all'interno, fate in modo che ci sia una certa aerazione in modo da evitare la formazione di muffe.
  • Fate passare almeno 1-2 mesi e controllate rimestando con la paletta se il sovescio si è decomposto completamente: se ci sono ancora dei resti fate passare un altro po' di tempo. Interrando piante e radici fresche può capitare che spunti ancora qualche germoglio: anche in questo caso niente paura, estirpateli e sotterrateli con la paletta.
  • Una volta che il sovescio si è decomposto e che non spuntano più eventuali germogli il vostro terriccio è pronto all'uso. Mescolatelo per bene per renderlo omogeneo.




Mettete gli sfalci di piante posati sul fondo.


Seppellite gli sfalci e livellate il terriccio.


  • Non usate assolutamente piante malate per il sovescio: servono solo piante sane, altrimenti le malattie possono trasmettersi attraverso il vostro terriccio. Se non siete assolutamente certi della salute di una pianta, buttatela assieme al terriccio.
  • Non interrate rifiuti biologici (per intenderci, l'umido della raccolta differenziata: resti di cibo, bucce, ossa, eccetera). Il sovescio non è compostaggio.

Come potete intuire, il sovescio casalingo è una pratica semplice, economica ed ecologica. Se avete abbastanza spazio potete anche pensare di coltivare piante che siano sia ornamentali che da sovescio, come ad esempio il trifoglio. Vi avevo già parlato del mio esperimento di consociazione narciso-trifoglio: ora che i miei bulbi hanno raggiunto la dormienza e che devo fare seccare il substrato nel quale sono interrati, ho sfalciato il trifoglio e lo ho usato come sovescio. Nella mia fioriera (che vedete nelle foto) ho disponibili parecchi litri di terriccio riciclato.