7 giugno 2015

Esposizione delle piante, sole ed ombra

L'esposizione al sole in giardinaggio e agricoltura

Un dato importante per la coltivazione delle piante è l'esposizione, cioè il periodo di tempo che esse passano al sole. Certe piante vogliono ombra completa, altre il pieno sole. Alcune riescono ad adattarsi (entro certi limiti) a condizioni diverse da quelle che richiederebbero, altre invece no. Esposizione significa sia esposizione alla pura luce solare sia al calore che il sole stesso emana.

Quando si compra o si semina una pianta, e si leggono (sul cartellino del vivaio, in un libro, in un sito web) le caratteristiche di coltivazione, si trova sempre indicata l'esposizione richiesta, espressa nella quasi totalità dei casi con le espressioni ombra, mezz'ombra, pieno sole. Queste indicazioni sono utili ma abbastanza vaghe e lasciate al nostro solo buonsenso, o alla nostra immaginazione. Vediamo quindi di fornire maggiori precisazioni al riguardo.

Documentandomi ho trovato le seguenti indicazioni:
  • OMBRA: da 0 a 2 ore.
  • MEZZA OMBRA: da 2 a 5 ore.
  • PIENO SOLE: oltre le 5 ore.
Questa tabella ci fornisce dati abbastanza precisi al riguardo, anche se comunque le cose restano vaghe perché all'aperto si possono verificare decine di casi intermedi e/o particolari di cui dobbiamo tenere conto. Intanto dovremmo definire cosa intendiamo per ombra, che non è una situazione di buio completo ma che indica una situazione di luce diffusa indiretta. In pratica una pianta è all'ombra quando non è alla luce diretta del sole.

Una pianta non va tenuta al buio completo (tralasciando i casi particolari di coltivazione forzata praticata nei vivai) perché ha bisogno di luce per compiere la funzione clorofilliana ed in caso contrario deperirebbe fino alla morte. Il fatto che anche 2 ore di esposizione solare siano considerate ombra deriva dalla difficoltà che si ha ad orientare e posizionare esattamente le piante sul balcone o in giardino.  Cioè, come in ogni cosa, è richiesta una certa tolleranza a condizioni che non possono mai essere quelle teoriche

Però quelle 2 ore di luce fanno comunque una grande differenza. 2 ore di luce mattutina sono diverse, come intensità luminosa e calore, da 2 ore a metà giornata o al tramonto. Magari quelle 2 ore sono divise tra mattina e pomeriggio; magari quella luce è frazionata dai rami e dalle foglie di alberi sovrastanti; magari la pianta non riceve luce diretta ma riflessa da una finestra; e così via. Una condizione di mezz'ombra teorica, con 4 ore di luce nel pieno pomeriggio di una giornata di luglio, non è certamente paragonabile con la stessa esposizione divisa tra mattino presto e tardo pomeriggio. La mia personale esperienza mi ha suggerito questa suddivisione:

  • OMBRA: da 0 a 2 ore di luce solare diretta. Questa luce deve essere ricevuta al mattino presto o al pomeriggio tardi.
  • MEZZA OMBRA: da 2 a 4 ore di luce solare diretta. Se possibile questa luce deve essere ricevuta parte al mattino presto e parte al pomeriggio tardi; altrimenti parte dell'esposizione può essere ricevuta nelle ore centrali della giornata, anche se è meglio evitare le ore più calde e luminose.
  • PIENO SOLE: oltre le 4 ore di luce solare diretta, anche nelle ore centrali della giornata.

Ripeto che queste sono solo indicazioni di massima. Ognuno deve tenere conto delle variabili del suo balcone o giardino, come orientamento, numero e tipo di piante, loro altezza, presenza di alte costruzioni intorno, eccetera. Tenete anche presente che, in genere, esistono piante da ombra o piante da sole. Le piante da mezz'ombra sono di solito vegetali di una delle due categorie che riescono a vivere ugualmente bene se coltivate parzialmente nelle condizioni dell'altra, o che addirittura vi si sono abituate dalla nascita.

Per concludere, una cosa che dovete assolutamente evitare è spostare una pianta durante il giorno per farle seguire l'ombra o il sole. Un vegetale è per natura un essere vivente che non si muove. Alcuni suoi organi come foglie, fiori o steli hanno limitata possibilità di movimento per seguire il naturale spostarsi del sole. Se questo movimento viene stimolato artificialmente provoca fatica ed alto consumo di energia, e a lungo andare danneggia la pianta.