Classificazione Botanica


Con classificazione botanica si intende l'identificazione delle specie vegetali. La branca della biologia che si occupa di tale compito viene chiamata sistematica o, a seconda di autori ed interpretazioni, tassonomia. La sistematica non si occupa solo di piante ma anche della classificazione di tutti i viventi in generale. Spiegare esaurientemente tale argomento in una pagina è impossibile, data la sua vastità e complessità. Un ulteriore ostacolo è rappresentato dal fatto che non tutti gli studiosi, e di conseguenza non tutti i testi, concordano su certe classificazioni o sistemi di classificazione. Quello che segue è quindi un sunto, pensato per non esperti e semplici appassionati, che contiene le basi minime per comprendere le tabelle di classificazione che si trovano in questo sito.

Una tabella di classificazione botanica è la descrizione di una pianta tramite l'uso di una serie di termini standardizzati, derivanti dal latino, dal greco o da lingue moderne latinizzate. Questa descrizione è di tipo dendritico (cioè ad albero). Vengono individuati, dall'alto verso il basso, gruppi sempre più ristretti di esemplari, a partire da gruppi precedenti più generici fino ad arrivare ad uno specifico. In pratica è un sistema d'insiemi e sottoinsiemi.

Le informazioni di principale interesse per i non esperti sono la famiglia, il genere e la specie. La famiglia individua un gruppo di piante con certe caratteristiche generali; il genere individua un tipo particolare di pianta all'interno di una data famiglia; la specie individua un tipo specifico di pianta appartenente ad un dato genere. La classificazione in certi casi può anche procedere oltre con altre indicazioni, visto che si possono avere sottospecie, ibridi (incroci tra due specie), e cultivar (selezioni genetiche con caratteristiche particolari trasmissibili).

Il nome scientifico di una pianta è indicato attraverso un sistema chiamato nomenclatura binomiale, che utilizza cioè due termini: il primo è il genere (nome generico), con l'iniziale maiuscola, il secondo è la specie (nome specifico), con l'iniziale minuscola. A questi due termini possono essere aggiunte altre informazioni come la sottospecie, l'ibrido o la cultivar. Infine si cita il nome del botanico che ha identificato genere e/o specie (possono anche essere due o più diversi studiosi), che è indicato con abbreviazioni unificate e standardizzate. Se in un testo il nome scientifico completo, oppure il genere, è già stato citato per esteso una volta, in quelle seguenti il nome generico può venire abbreviato alla sola iniziale seguita da un punto. Per convenzione, in un testo il nome scientifico andrebbe scritto in caratteri corsivi (inclinati). 

A titolo d'esempio, questa è la classificazione di una pianta molto comune, la margheritina di campo o pratolina:


Regno: Plantae
Sottoregno: Tracheobionta
Superdivisione: Spermatophyta
Divisione: Magnoliophyta
Classe: Magnoliopsida
Sottoclasse: Asteridae
Ordine: Asterales
Famiglia: Asteraceae
Genere: Bellis L.
Specie: Bellis perennis L. 

L'abbreviazione "L." sta per Linneo (Carl Linnaeus), il famoso botanico, che in questo caso ha identificato sia genere che specie.

Alcune precisazioni sul sistema usato in questo sito. Nel presentare una classificazione, per semplicità (cioè per non cadere in troppe sottocategorie), molte volte mi fermo al solo genere: la specie di cui parlo e/o che è in mio possesso si può evincere dalle didascalie delle foto o dal testo del post. Sempre per semplicità, il nome del botanico non viene mai indicato. Per maggior comprensione e per scopi didattici, nelle classificazioni inserisco tra parentesi tonde le spiegazioni di alcuni termini botanici specifici. Infine, data la discordanza tra testi di cui accennavo all'inizio, è possibile che (per una certa pianta) la classificazione presentata qui possa differire in parte da quelle presenti in altre fonti.