6 aprile 2012

BESTIOLINE E BESTIACCE


Sicuramente se coltivate qualche pianta sul vostro terrazzo, o comunque all'aperto, avrete trovato prima o poi ospiti più o meno indesiderati. Non staremo qui a fare un elenco di parassiti né delle loro caratteristiche: ci sono molti siti web e molte pubblicazioni al riguardo, e per i nostri scopi non è nemmeno tanto importante. Vediamo qualche nozione utile e semplice al riguardo, ricordando che questo blog è dedicato principalmente al giardinaggio in appartamento, che parliamo quindi di un numero limitato di piante da controllare e che cerchiamo in ogni modo di evitare l'uso di sostanze chimiche.

Intanto diciamo che se abitate in un appartamento che si trova ai piani alti di un condominio è raro che abbiate problemi con insetti nocivi. Io ho abitato in alto e non ho mai avuto problemi di nessun genere, che si sono presentati regolarmente quando mi sono poi trasferito a quote più basse. Un altro fattore che può incrementare l'attacco di parassiti alle vostre piante è la presenza di alberi e altre piante di fronte al vostro terrazzo, che li possono ospitare in gran numero. L'invasione poi può essere favorita dal vento, che può trasportare gli insetti e depositarli al vostro domicilio. Gli insetti dannosi non colpiscono tutti allo stesso modo: ci sono quelli che si attaccano alle foglie, quelli che le rosicchiano, quelli che le scavano (i cosiddetti "minatori"), quelli che colpiscono solo in fase larvale (in superficie o inoculati all'interno delle piante) o in fase adulta. Tutti comunque si nutrono di una qualche parte utile di un vegetale. In ultimo tenete presente che i parassiti, anche se dannosi per noi, fanno parte anche loro del ciclo naturale, quindi non arrabbiatevi troppo se li scoprite perché ci sono e ci saranno sempre: fanno parte del gioco anche loro.

Genericamente gli insetti nocivi cominciano a manifestarsi a primavera, quando mettete le vostre piante all'esterno: un po' arrivano da fuori, un po' forse sono stati conservati sui vostri vegetali sotto forma di uova. Il concetto che dovete tenere presente prima di pensare a ricorrere a spray e pastiglie di antiparassitari è che dovrete impegnare un po' di tempo quotidiano nel controllare le foglie: se mettete un vaso in terrazzo e, a parte annaffiare, lo riguardate solo dopo due mesi è molto probabile che troviate colonie di afidi o cocciniglie ben installate e difficili da estirpare, cosa che vi costringerà ad usare mezzi chimici dannosi ed inquinanti, che molto probabilmente non risolveranno il problema e che magari causeranno bruciature ed altri danni alle vostre piante (esperienza passata personale).

L'insediamento dei parassiti avviene gradualmente, quindi la cosa più semplice che potete fare è controllare tutte le sere le piante: quando ne notate la presenza prendete uno spruzzino riempito di acqua distillata e procedete alla loro eliminazione con spruzzi abbondanti (per farli annegare) ed aiutandovi magari con qualche delicata grattatina d'unghia. Può sembrare troppo semplice e noioso, ma io ho provato e funziona, a patto che cominciate da subito non appena inizia la bella stagione e mettete all'esterno la piante. Un altro tipo di difesa non velenosa possibile, specifica per le cocciniglie ma utile anche per afidi ed altri piccoli insetti, è l'uso di emulsioni di acqua e olio da spruzzare direttamente sulle foglie (un'emulsione è la mescolanza meccanica di due sostanze che non possono sciogliersi l'una nell'altra). L'emulsione oleosa, fatta in percentuali specifiche, si posa sui parassiti e ne occlude le vie respiratorie, uccidendoli per soffocamento.

Ci sono ovviamente preparati commerciali, e nella letteratura dedicata si legge che si può usare normale olio lubrificante o anche olio di semi da cucina. Non ho mai avuto occasione di usare questo sistema. Io lo sconsiglio come metodo di difesa in piccoli spazi: se avete un frutteto o un grande giardino è un conto, ma se avete un balcone la cosa può risolversi in macchie e sporcizia su piante, pavimento e pareti difficili da eliminare. In ogni caso è un rimedio da utilizzare se abbastanza esperti ed informati, per non sciupare le vostre coltivazioni e rovinare il vostro terrazzo.

Questo per parassiti di piccole dimensioni, come afidi e cocciniglie. Purtroppo può capitare di avere attacchi anche da insetti più grandi o da larve: in passato ho avuto una pianta attaccata da dei punteruoli, e l'unico sistema per risolvere il problema è stato spruzzare del normale veleno spray per scarafaggi sul terreno del vaso. Questo per me è stato l'unico caso di attacco di "grandi dimensioni". Ci sono anche antiparassitari naturali, che si possono preparare in casa con decotti o macerati di normali piante come la felce o l'aglio: mi sono documentato molto al riguardo ma finora non li ho mai provati, quindi non posso darvi notizie certe riguardo alla loro effettiva efficacia, salvo il fatto che vale sempre la pena provare rimedi naturali prima di passare a quelli chimici.

Ci sono piante più o meno resistenti o immuni all'attacco di insetti nocivi: ad esempio la salvia, il rosmarino o lo spatifillo è quasi impossibile trovarli abitati da esseri infestanti. Altre piante hanno questa fama di immunità che in realtà (come ho sperimentato di recente con la calendula) non hanno. È a volte difficile scegliere un vegetale che non dia problemi con i parassiti, soprattutto di questi tempi in cui via web sono disponibili un gran numero di informazioni molte volte contrastanti tra loro: quindi l'esperienza personale, a volte costellata di delusioni, è sempre l'unica via per affermare con certezza la veridicità di quello che ci viene consigliato.

Come forse immaginerete dopo questo preambolo, esistono piante che hanno un'azione naturale antiparassitaria, cioè messe vicine o coltivate in consociazione con altri vegetali hanno la proprietà di tenere lontani specifici insetti, a seconda della specie: i fiori di piretro, di aglio o di camomilla, ad esempio, hanno questa proprietà. L'argomento è davvero vasto e riempirebbe parecchi libri, viste le combinazioni (specie per le colture in consociazione, cioè piante diverse coltivate nello stesso vaso o appezzamento di terreno) sia possibili, dannose o inutili, sia per i tipi di insetti. Per il giardiniere da terrazzo, che deve comunque informarsi su quello che coltiva, sono principalmente utili alcuni concetti di base. È vero che alcuni vegetali emettono sostanze repellenti, in special modo attraverso i fiori ma a volte anche da foglie e radici, ma è vero anche che questa azione richiede in genere un'alta densità di coltivazione della pianta in oggetto unita ad una stretta vicinanza con le piante da proteggere, per ovvi motivi di volatilità delle sostanze emesse.

Ad esempio, il fiore di aglio è utile contro gli afidi ma è improbabile che mettendone uno in terrazzo risolviate il vostro problema: per avere un'azione efficace dovreste averne un numero molto alto piazzato vicino alle piante da difendere. Per fare questo dovreste perciò sacrificare parecchio spazio utile di quello già limitato del vostro balcone a scapito delle poche piante che vi interessano, e a meno che non siate dei fanatici dell'aglio il gioco non vale la candela. Questo tipo di difesa ha un senso se praticata in larghi appezzamenti, dove avete spazio da sacrificare. Un'altra cosa è la consociazione: può capitare spesso che in un vaso od in una fioriera abbiate spazio per due tipi di pianta, di cui uno repellente. Ad esempio l'insospettabile viola del pensiero emette acido metilsalicilico (repellente per afidi ed altri parassiti in genere) nel terreno attraverso le radici, è una pianta di modeste dimensioni e può essere abbinata ad altri vegetali nello stesso vaso. La consociazione è però complicata da molte varianti perché piante diverse hanno esigenze diverse in fatto di acqua, nutrimento, spazio vitale, esposizione al sole e profondità delle radici, quindi è una scelta da valutare attentamente a seconda dei casi, pena il deperimento e/o la morte di entrambe le specie. Anche in questo caso esiste una vasta letteratura su carta e nel web che non sto qui a ripetere e della quale lascio a voi la documentazione. Non dimenticate comunque che anche una pianta repellente può avere le sue malattie ed i suoi parassiti.

Anche gli insetti dannosi hanno i loro predatori, che possono essere uccelli ed altri animali di grossa taglia, altri insetti o microorganismi. Premesso che, a parte occasionali merli o piccioni, è difficile che altri animali possano visitare il vostro balcone, ci sono ospiti abbastanza comuni che possono esservi utili. I più comuni da citare sono le coccinelle (ghiotte ad esempio di afidi) ed i ragni. Quindi se trovate una coccinella non uccidetela, così come cercate di non togliere le ragnatele che spesso si trovano negli angoli dei balconi, tra i vasi o tra gli steli: non sono molto estetiche ma vi possono aiutare a contenere la popolazione indesiderata. Ci sono anche insetti che vivono in simbiosi con i parassiti, come il caso più conosciuto rappresentato da afidi e formiche. Gli afidi durante la loro alimentazione producono una sostanza zuccherina (la melata) di cui sono ghiotte le formiche, le quali addirittura proteggono il loro "gregge" da altri possibili predatori. È un caso più facile da osservare in un orto che in un terrazzo, ma comunque se trovate formiche in giro tra le vostre piante può essere un segnale a cui prestare attenzione ed un ulteriore nemico da eliminare.

Gli insetti non sono l'unica causa di deperimento delle piante. Ci sono anche malattie causate da funghi, batteri e virus, a volte trasmesse dagli stessi insetti dannosi, a volte dall' uso troppo abbondante di acqua, a volte dall'uso di oggetti infetti come forbici, palette e vasi. La casistica totale comprende molte centinaia di voci, che però non devono preoccuparvi troppo: alcuni parassiti sono specifici di piante che non possedete, o troppo rari ed esotici per il vostro appartamento, anche se non dobbiamo dimenticare che con la moderna globalizzazione alcuni insetti di zone lontane si sono insediati stabilmente da noi.