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02 novembre 2012

ORCHIDEA PHALAENOPSIS: POTATURA

Ho già parlato qui del mantenimento dell'orchidea Phalaenopsis, ora affrontiamo l'importante e controverso argomento della potatura.

Importante perché da esso dipendono eventuali nuove fioriture, controverso perché cercando e chiedendo consigli si ricevono le risposte più disparate e contradditorie. Avete comprato o ricevuto in regalo una bella Phalaenopsis, ben curata e fiorita; dopo qualche tempo i fiori appassiscono, cadono e vi rimangono gli steli spogli: che fare? Innanzitutto osserviamo questi ultimi: ad intervalli più o meno regolari sugli steli si trovano i cosiddetti nodi, zone di interruzione circondate da una sottile pellicola, e da questi possono nascere nuovi fiori, nuove ramificazioni di steli o nuove piante complete (keiki). Gli steli nascono dal fusto della pianta, cioè la zona da dove si dipartono le foglie. Detto questo, vediamo in dettaglio i vari aspetti della potatura.


Foto 1: stelo e nodi di Phalaenopsis.


POTATURA DEGLI STELI
Come detto prima siti web, libri, vivaisti ed amici vari danno i consigli più diversi su cosa fare una volta esaurita la fioritura: chi dice di tagliare gli steli completamente, chi contando un prefissato numero di nodi a partire dal fusto o dal primo fiore, chi di non fare niente. Chi ha ragione? I principi che stanno dietro al taglio di uno stelo sfiorito sono quelli di eliminare uno spreco di energia (il lungo stelo spoglio deve essere nutrito), di stimolare l'orchidea a produrne altri (per avere altri fiori per la propria riproduzione), di evitare di avere steli troppo lunghi, che necessitano di tutori per il sostegno e che sarebbero esteticamente brutti, e di avere fioriture più grandi e spettacolari. In questo caso il primo consiglio che posso darvi è quello di pensare che in natura non ci sono giardinieri che potano, una pianta è lasciata a sé stessa e sa cosa fare; in più la Phalaenopsis è abbastanza imprevedibile, specie nelle nostre condizioni di coltivazione che sono molto differenti da quelle naturali (temperatura, luce, substrato, umidità e crescita al chiuso), e non si può mai dire come risponderà ad un certo trattamento, e in quanto tempo. Ho visto tante di queste orchidee in vari appartamenti, con gli steli completamente tagliati, dalle quali non nasce più niente; così come ho visto la mia, non potata, buttare altre ramificazioni, fare fiori esattamente grandi come quelli precedenti e far nascere un nuovo stelo dal fusto. La cosa su cui dovete puntare l'attenzione è mantenere bene la vostra orchidea, con una corretta irrigazione, sufficiente illuminazione ed un buon substrato, piuttosto che potarla secondo presunte regole. Quindi riassumendo:
  • Una volta caduti i fiori non fate tagli drastici: non servono. Da uno stelo sfiorito possono nascere altri steli ed altri fiori, e forse una nuova pianta. Ovviamente lo svantaggio è che avrete steli più lunghi, da sostenere con adeguati tutori ed opportune legature; d'altra parte può essere una sfida ed una grande soddisfazione riuscire a coltivare una Phalaenopsis fino a farle raggiungere dimensioni ragguardevoli che stupiranno voi ed i visitatori delle vostre case.
  • Una volta sfiorito uno stelo può cominciare a seccare. In questo caso potate solo la parte secca, tagliando immediatamente sopra al primo nodo vivo disponibile: in altre parole quando lo potate uno stelo deve sempre finire con un nodo. Se tagliate anche il nodo, lasciando un pezzo di stelo "semplice", quello stelo ha molte più possibilità di ricominciare a seccarsi.
  • Dette queste semplici cose, lasciate fare alla vostra pianta e curatela come spiegato qui.
  • Se la vostra Phalaenopsis viene mantenuta bene vedrete che quasi sicuramente spunteranno altre ramificazioni dagli steli esistenti, e da queste nuovi fiori. Ovviamente si spera arriverà il momento in cui dal fusto della pianta nascerà un nuovo stelo: si può facilmente distinguere da una nuova radice (che a sua volta nasce nella stessa zona) dalla sua estremità appuntita e dai primi nodi che già si possono scorgere abbozzati quando il germoglio è lungo un paio di centimetri, in special modo quello che sta alla base. Quando nasce un nuovo stelo allora potrete anche potare quelli precedenti, specie se sono molto lunghi, in modo che il nutrimento e l'energia della pianta siano concentrati sul nuovo arrivo.
  • Quando potate completamente uno stelo non fatelo tagliandolo alla base vicino al fusto: lasciate almeno 2 o 3 nodi.

Foto 2: fusto e nuovo stelo.


POTATURA DELLE FOGLIE
L'orchidea Phalaenopsis non è una delle piante "tradizionali" a cui siamo abituati, possiede un numero limitato di foglie (in genere da 4 a 6) che sono anche l'unico organo di immagazzinamento dell'acqua. Non vanno quindi potate. Le foglie cadono naturalmente dopo un periodo di qualche anno (circa 2-3), a meno che non sorgano problemi come malattie, marciumi o bruciature che ne causano la perdita prematura. Una foglia va tagliata se si è costretti da questo tipo di avversità, per preservare l'integrità del resto della pianta, vicino al fusto ma senza intaccarlo.

POTATURA DELLE RADICI
Come già spiegato qui la Phalaenopsis è una pianta epifita: le radici sono gli organi che le permettono di nutrirsi, assorbendo l'umidità dall'atmosfera o dall'evaporazione del substrato. Le radici ovviamente crescono assieme all'orchidea ma mentre una pianta terricola le mantiene al di sotto del terreno un'epifita le sviluppa in ogni direzione, ed è quindi normale che fuoriescano dal vaso sviluppandosi verso l'alto. Perciò, come le foglie, anche le radici non vanno mai potate a meno che non si sia costretti da marciumi o malattie.

CONSIGLI GENERALI
Come al solito i consigli per la potatura sono di usare strumenti ben affilati (per fare tagli netti e non slabbrati), ben disinfettati (alla fiamma e/o con alcool) per evitare infezioni, e di fare attenzione a non tagliarsi. Nel caso delle radici bisogna tenere conto che sono a contatto con un ambiente umido e possono contrarre infezioni da funghi: quindi le ferite andrebbero trattate con prodotti antifungini, o (se volete usare metodi naturali) con polvere di cannella.

ESEMPIO PRATICO
Ora vi mostro con un esempio pratico quello di cui ho parlato in questo post, raccontandovi della mia orchidea Phalaenopsis.


Foto 3: sviluppo di orchidea Phalaenopsis.

  • Ho comprato questa Phalaenopsis alla fine del dicembre 2011: era nel reparto "fallati" di un grande centro commerciale, venduta sottocosto assieme a varie altre piante malmesse o deperite; non riceveva acqua da molto tempo, e le radici erano talmente cresciute nel suo piccolissimo vaso che ne avevano addirittura bucato il fondo (che era fatto a retina); le erano rimasti due fiori che stavano ormai appassendo. 
  • In origine questa pianta aveva solo gli steli (A) e (B); i 2 fiori erano su (A), ed una volta caduti ho tagliato i due steli nei punti (C) e (D) perché iniziavano a seccarsi, conservando i nodi all'inizio dei monconi.
  • Invasata l'orchidea, con substrato adeguato, buona illuminazione ed irrigazione controllata, ho lasciato che la pianta facesse da sola: dopo poco tempo è apparso il germoglio dello stelo (A1).
  • Questa pianta in origine aveva 5 foglie come ora: poco dopo il mio acquisto una è caduta naturalmente (immagino anche in seguito al cattivo mantenimento precedente), mentre è apparso il butto della foglia (E), che è cresciuta fino alle dimensioni attuali.
  • (A1) ha continuato a svilupparsi, ed intanto è apparso anche il germoglio dello stelo (B1). Nella primavera del 2012 sono spuntati i fiori su (A1), e su (B1) nella tarda estate. Ho dovuto apporre i tutori che si vedono nella foto per il peso degli steli con i fiori, e per fornire un appoggio stabile durante le giornate ventose.
  • Verso la fine di settembre 2012 ho notato il butto del nuovo stelo (vedi foto 2). Ora (novembre 2012) aspetto che cadano i fiori rimasti, per poi tagliare (A) e (B) in modo che la pianta concentri le sue energie sulla crescita del nuovo stelo.
  • Se avessi seguito i consigli e avessi tagliato subito completamente i due steli originari, mi sarei perso questa notevole crescita e due fioriture consecutive in meno di un anno.

39 commenti:

  1. Non conoscevo quest'orchidea, la Phalaenopsis. E... grazie per i consigli sulla potatura.

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  2. Grazie Gian,
    ho sempre mille dubbi quando devo potare le mie orchidee...ora non ne ho più!!
    Di recente mi è stato regalato uno splendido ciclamino che purtroppo ho dovuto portare da mia madre perchè io non possiedo luoghi che in inverno hanno una temperatura adatta per lui...però che bella pianta! Speriamo che in primavera possa tornate a casa!

    Un abbraccione, a presto

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  3. Ciao Lindauz,

    sono contento che il post ti sia stato utile.

    Per il ciclamino fai attenzione: ne esistono diverse varietà, da interno ma anche da esterno. Se metti in casa un ciclamino da esterno lo puoi far soffrire o anche appassire, se la temperatura è troppo alta: dovresti sentire dal vivaio che cosa hai comprato. Importante per queste piante togliere subito fiori, steli e foglie appassite per non farle marcire, altrimenti diventano come gelatina e possono fare marcire anche il resto della pianta.

    Ciao, grazie e a presto!

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  4. Salve a tutti! sono un principiante.

    Ho un orchidea comprata a nov. 2011 ed ho avuto splendide fioriture fino a maggio 2012...

    Non l'ho mai toccata solo regolari annaffiature.
    Eccovi le caratteristiche:
    2 steli di circa 70cm, 9 foglie di cui una piccola appena cresciuta e sono tutte verdi compreso gli steli.
    Cosa posso fare o meglio come procedere
    Ps è un regalo che ho fatto a mia moglie per cui ci tengo tanto.
    Grazie anticipate.

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    1. Ciao Angelo e grazie per la tua visita.
      Inizio chiedendoti scusa, ma la tua domanda è abbastanza generica. Non ho ben capito di che interventi ha bisogno la tua orchidea: potatura, rinvaso, o entrambe le cose? Ed è proprio una phalaenopsis? Per una risposta più esaustiva avrei bisogno di sapere esattamente cosa intendi con "cosa posso fare o meglio come procedere". In aggiunta dovrei conoscere le esatte condizioni della tua orchidea: stato e volume delle radici, del substrato, se presenta butti di nuovi rami, se le foglie sono integre, eccetera. L'ideale sarebbe mandarmi una o più foto della pianta in ogni sua parte, assieme ai tuoi quesiti specifici.
      Ciao a presto!

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  5. salve, ho la passione per le orchidee, ne ho 5 di colori diversi, quella che è sfiorita quasi completamente è quella viola a destra della foto visibile a questo indirizzo url https://pbs.twimg.com/media/BEJNanhCcAIhZAg.jpg:large
    che ho comprato a novembre 2012, vorrei sapere se la decisone di non potarla sia corretta! Grazie

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    1. Ciao,

      grazie per il feedback e per aver visitato il blog.

      Se ho capito bene a che orchidea ti riferisci, e guardando il confronto con la finestra vicina, i rami dovrebbero essere sui 50 cm o giù di lì. La tua decisione può essere certamente corretta (come ho già scritto, in natura non ci sono giardinieri), bisogna valutare cosa e come crescerà in seguito. Mi spiego meglio. Vista così si può ipotizzare che possano nascere altri rami laterali da quelli lunghi principali: se rimangono corti come quelli fioriti in foto ok, ma se diventano molto lunghi e grossi (vedi l'esempio nella mia foto) possono portare problemi di peso che dopo ti costringerebbero a fare "impalcature" con tutori. Tranquillo, si può fare, l'ho fatto anch'io (vedi sempre la mia stessa foto). D'altra parte data la lunghezza e la conformazione dei rami esistenti potresti anche potarli per aiutare la formazione di nuovi rami alla base. Le problematiche al riguardo sono quelle scritte nell'articolo, quindi decidi tu: se vuoi provare l'esperimento di farla crescere ulteriormente tienila pure così, altrimenti puoi anche potarla tranquillamente visto che i rami hanno già raggiunto una certa lunghezza. Se invece per caso hai già notato che un nuovo rametto sta spuntando alla base il problema non si pone: potala, così aiuterai sviluppo e crescita del nuovo arrivo.

      Sempre riguardo quello che vedo in foto ti dò un paio di consigli.
      1) Sostituisci i tutori "originali" con altri di legno o bambù grezzi. Se guardi bene i legnetti che mettono nei vivai sono verniciati, questa vernice a lungo andare con l'umidità si scioglie e si stacca finendo in mezzo al substrato.
      2) Leva le pinzette in plastica che legano i rami ai tutori, che sono in genere troppo strette, e sostituiscile con i nastrini in fil di ferro ricoperti di plastica (per intenderci, tipo quelli che si usano a legare i sacchetti da freezer), che ti permettono una legatura più larga e meno traumatica per i rami stessi.

      Ciao e grazie,

      Gian

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  6. Ti ringrazio tanto per i preziosi consigli, posterò magari nuove foto con l'evoluzione della fioritura.
    Viviana

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    1. Grazie a te, mi farà molto piacere vederle!

      Ciao,

      Gian

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  7. Buonasera,
    avrei bisogno di aiuto! Ho visto ora che una delle mie orchidee phalenophis ha quasi tutte le radici secche, praticamente sono diventate dei nastri grigio-verdognoli-argento, ne ha solamente una ancora verde ed "in carne" e le foglie seppur ancora verdi sono mollicce. Cosa può essere successo?? una malattia? si può curare? Potrebbero essere infettate anche le altre??? Ringrazio anticipatamente per la risposta

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    1. Ciao Carla, grazie per aver visitato il mio blog.

      Come sempre premetto che bisognerebbe vedere la tua orchidea dal vivo, visto che uno stesso sintomo potrebbe avere più cause. E dovrei anche sapere come ed in che modo ti prendi cura della pianta. Ma dalla tua descrizione penso proprio che si tratti semplicemente di cronica mancanza d'acqua.

      Le radici della phalenopsis, quando non c'è umidità, diventano proprio di un grigiastro verde pallido. E' una cosa normale, dovuta alla loro particolare superficie. Quando le si bagna si vede che in pochi secondi ritornano di un bel verde smeraldo. Ma è ovvio che se per troppo tempo non si fornisce loro acqua alla fine si seccano. Le foglie sono l'unico organo di immagazzinamento idrico nelle phalaenopsis, di conseguenza si afflosciano semplicemente per mancanza di liquido. Dalla tua frase iniziale "ho visto ora che..." posso ipotizzare che per molto tempo non hai guardato (e quindi forse non hai irrigato) la tua orchidea.

      Per sapere se la puoi recuperare ti basta solo bagnare le radici: se tornano verdi vuol dire che sono ancora vive e, con maggiori attenzioni, la pianta continuerà a vivere. Se invece rimangono grigio-verdi allora sono proprio secche. In quest'ultimo caso dovresti estrarre la pianta dal vaso, eliminare con cura le radici morte e reinvasarla con un nuovo substrato, provando se l'unica radice rimasta è in grado di sostenere la vita dell'orchidea fino alla crescita di nuove radici.

      Se l'orchidea fosse malata dovresti sicuramente poter osservare anche marciumi, macchie e cose simili su radici e/o foglie. In questo caso portala da un vivaista e falla vedere.

      Ciao e in bocca al lupo,

      Gian

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    2. ciao Gian,
      avevo già scritto la risposta ma non la vedo probabilmente non ho inviato correttamente.
      Ringrazio x la celere risposta.
      Ho escluso che potesse essere mancanza d'acqua per il fatto che le orchidee le bagno tutte insieme e le altre 5, che ho da un paio d'anni, sono sane, è solo questa che ho da 5 mesi, che mi sta dando problemi. Ho comunque seguito il tuo consiglio ed oggi l'ho rinvasata, tagliando le radici morte. Togliendola dal vaso ho fatto una foto, te la posso inviare? dove? ringrazio di nuovo sei gentilissimo

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  8. Ciao Carla,

    figurati è un piacere se riesco a dare una mano. Certo che puoi inviarmi una foto, scegli il contatto che preferisci nella colonna a fianco.

    Purtroppo le orchidee possono essere affette da innumerevoli cose, sia infettive che ambientali. Non riconosco i sintomi che mi descrivi come quelli di una malattia che conosco, però sai anche se cerco di tenermi informato magari mi è sfuggito qualcosa, non sono un botanico e posso sbagliare anch'io. Esiste un fungo i cui effetti si avvicinano a quelli che descrivi, ma dovresti notare anche cambiamenti di colore o cose simili nel resto della pianta.

    Le foglie mi dici che sono flosce ma comunque verdi, cose che suggerirebbe solo una coltivazione non ottimale (non solo poca acqua: magari ambiente troppo secco, troppo calore da termosifone, eccetera), d'altra parte mi dici che le altre orchidee sono sane. Però anche piante uguali reagiscono diversamente, magari quella è più debole e reagisce peggio delle compagne. Comunque guardo la foto e vedo se riesco ad aiutarti. Intanto per precauzione tieni lontano la malata dalle sane.

    Ciao,

    Gian

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    1. ciao Gian,
      ho mandato la foto su fb chamerion, a presto
      buona giornata
      carla

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  9. Salve,
    approfitto anch'io della sua esperienza...la mia Phalaenopsis dopo 7 mesi è rifiorita da nuovi steli spuntati dal quinto nodo dei due rami principali. Devo dire che la fioritura è magnifica, sono solo indecisa se recidere i rami originali al di sopra del quinto nodo. In pratica adesso vi sono i due steli fioriti e due spogli (ma non secchi)che mi verrebbe da tagliare. Si può fare durante la fioritura?

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  10. Salve,
    è sempre meglio non fare interventi invasivi durante la fioritura, in special modo se interessano gli steli fioriti o da cui nascono altri steli in fiore. Se vuoi potare aspetta che cadano prima i fiori.

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    1. Grazie mille per la sua gentilezza e per la velocità della risposta. Avevo pensato anch'io fosse meglio aspettare...ma vedere quei rami spogli al di sopra dei rami fioriti mi fà venire la tentazione di tagliarli ogni volta che contemplo questa pianta meravigliosa.
      Vorrà dire che resisterò!!!!
      Ancora grazie
      Daniela

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    2. Di niente, grazie a lei per aver visitato il mio blog. Purtroppo, specie con piante particolari come la phalaenopsis, a volte si devono "sopportare" certi inestetismi e seguire il corso della natura.

      Gian

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  11. ciao... complimenti!!! super dettagliato!! una domanda io volevo rinvasare le mie orchidee dove posso comprare vasi in plastica trasparente??
    non sono riuscita a trovare come si fa a rinvasare...

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    1. Ciao e grazie per i complimenti.

      Non saprei dirti esattamente dove comprare vasi trasparenti (anche perché non so in che zona abiti), bisogna cercare nei vivai, dai fioristi o in negozi specializzati in attrezzature ed arredi da giardino. Io stesso ho girato un bel po' prima di riuscire a trovare un rivenditore. Il problema dei vasi trasparenti è che sono abbastanza costosi e la loro vendita è praticamente limitata all'uso ornamentale, per cui non tutti i negozianti sono disposti a prendere in casa merce che faranno fatica a vendere. Tanto per conferma anche il mio vivaista di fiducia ha smesso di prenderli.

      Per quanto riguarda il rinvaso non ho ancora pubblicato l'articolo relativo, purtroppo questo blog non è il mio solo impegno e siccome cerco sempre di scrivere cose accurate e complete, con foto, il tempo non è sempre facile trovarlo. Comunque la tecnica di rinvaso non è difficile, puoi guardare tranquillamente negli altri maggiori siti di giardinaggio, dove è spiegata correttamente. Però tieni presente i miei consigli (che ho scritto negli articoli relativi, guarda i link nella nube dei tag a fianco) su substrato e preparazione del vaso.

      Ciao, spero di esserti stato utile.

      Gian

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  12. Ciao.
    Dal fusto della mia orchidea (che non ho tagliato anche se sfiorito) sono spuntati 3 ciuffetti di un paio di foglioline c/uno con la relativa "radicetta".
    Penso siano piante nuove.
    Come mi devo comportare?
    Grazie mille!!!

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  13. Ciao,

    spero che con "fusto" tu intenda un ramo, altrimenti tagliandolo le conseguenze sarebbero fatali per la pianta... Scherzi a parte quelli che vedi sono i cosiddetti "keiki" (= bambini), nuove phalaenopsis figlie che nascono per gemmazione dalla pianta-madre. La loro trattazione è abbastanza semplice: devi attendere che si formino completamente e crescano un po' in dimensioni e forza, poi potrai staccarli e reinvasarli. Anche il distacco è semplice: con forbici ben affilate e disinfettate devi tagliare il ramo che ospita il keiki appena sopra e appena sotto il punto di attacco al ramo stesso della nuova piantina, e se si vuole essere sicuri trattare le ferite con antifungini (o cannella in polvere). Se durante la maturazione le piante diventano pesanti ed il ramo si piega usa un bastoncino come tutore per sostenere il carico. Ciao,

    Gian

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  14. Ciao ho 6 orchidee phal e sono in fiore ma i vasi sono piccoli posso rinvasare anche se sono in fiore?
    Grazie mille

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    1. Ciao e grazie per la visita,

      immagino che i vasi siano quelli con cui le hai comprate (o con cui ti sono state regalate). Come sempre consiglio di non effettuare interventi stressanti su qualsiasi pianta mentre è in momenti particolari, come durante la fioritura.

      Certo che anche se le rinvasi adesso le piante non muoiono, però se sono in fiore vuol dire che sono in buona salute. Quindi il mio consiglio è di aspettare che siano sfiorite, poi rinvasarle.

      Ciao,

      Gian

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  15. ciao Gian, sono di nuovo io, Carla, purtroppo l'orchidea su cui ti avevo chiesto consigli a marzo è morta....ora ho dei problemi con un altra.
    Posso mandarti una foto? Prima di disturbare te ho guardato nei vari siti, ma non ho trovato nulla che possa darmi spiegazioni su quello che sta succedendo.
    Ti ringrazio in anticipo e saluto
    carla

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    1. Mi dispiace che tu non sia riuscita a salvare la tua orchidea. Certo che puoi mandare una foto, nessun disturbo, ci mancherebbe!

      Ciao e a presto,

      Gian

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    2. ciao Gian, ho mandato le foto su fb chamerion, attendo tue grazie, buonanotte
      carla

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    3. Ciao Carla,
      ti ho risposto su FB Chamerion. A presto,

      Gian

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  16. Ciao, sono Jonathan mi hanno regalato una phalaenopsis da circa tre mesi. Misto documentando su internet per mantenermela come meglio posso, visto che sono molto inesperto. Comunque mi stava riuscendo abbastanza bene, ma da qualche giorno mi sono accorto che uno stelo mi si sta ingiallendo e non so xke. Cosa posso fare? lo poto? la luce la prende sempre tutto il giorno l'acqua gliela do una volta a settimana se ne ha bisogno senno ho paura di farla marcire. Volevo anche sapere che tipo di concime posso dargli e in che periodo ne hanno bisogno. Aspetto notizie intanto grazie mille

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    1. Ciao Jonathan,
      scrivo un commento visto che Blogger oggi non mi consente di rispondere :-).

      Che gli steli (e anche le foglie) ingialliscano è solo il normale ciclo naturale, sempre che il resto della pianta stia bene e non sia malato. Pota lo stelo ingiallito, altrimenti può diventare legnoso e durissimo da tagliare quando è secco.

      Non c'è una scadenza fissa per dare l'acqua. D'inverno aspetta che il substrato sia quasi secco prima di annaffiare di nuovo: non ti preoccupare, nell'ambiente interno delle case moderne l'umidità è sempre piuttosto alta. Tieni presente che le radici della phalaenopsis sono fatte per assorbire umidità atmosferica. Mi raccomando usa acqua distillata.

      Io non uso nessun fertilizzante, per nessuna delle mie piante, quindi non ne posso nemmeno consigliare :-).

      Ciao, in bocca al lupo.

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  17. Ciao Gianluca. Ho due orchidee ricevute in regalo la scorsa estate,che una volta sfiorite in autunno,ho potato come ho letto nel tuo blog. Ora una delle due ha tutt'e due gli steli che stanno ingiallendo,come mai adesso dopo qualche mese? Devo tagliarli? Grazie per i consigli. Mary.

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    1. Ciao Mary,

      con "potati come hai letto nel blog" intendi che li hai lasciati lunghi o che li hai tagliati al terzo nodo?

      Comunque è assolutamente normale che alla phalaenopsis ingialliscano foglie e steli: è una pianta come le altre, e periodicamente effettua un ricambio delle sue parti vitali. Sempre se la pianta non è malata, caso in cui l'ingiallimento può essere segno di sofferenza.

      Gli steli possono ingiallire anche dopo mesi. Ripeto che questa orchidea, specie in cattività, è imprevedibile. Per esempio ne ho una il cui stelo è seccato solo per circa un terzo, mentre il resto è rimasto vivo, ha buttato un nuovo stelo e sta facendo i boccioli.

      Come ho spiegato nel post e nel commento precedente, se lo stelo ingiallisce potalo tagliando sopra il primo nodo verde disponibile (se vuoi conservare il ramo e aspettare una fioritura), oppure al secondo o terzo nodo a partire dal basso (se lo vuoi potare completamente). Tieni presente che in natura i giardinieri non esistono, le potature (se fatte bene) sono una scorciatoia umana per accelerare le "prestazioni" e migliorare l'estetica della pianta.

      Spero di esserti stato utile, in bocca al lupo!

      Gian

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  18. Ciao, ho bisogno di un tuo consiglio. La mia orchidea da qualche settimana ha messo vari boccioli che crescono a vista d'occhio, mi aspetto la fioritura a breve. Problema: negli ultimi giorni la punta di uno stelo è diventata giallo/arancio, come se stesse seccando...da questo stelo npera cresciuto un ramo che appunto mi ha fatto alcuni boccioli. Temo secchino anche questi. So che in fioritura non si deve potare. Che mi consigli di fare?

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  19. Ciao,

    se da uno stelo nasce un altro stelo, e il primo comincia a seccare, il processo si dovrebbe fermare arrivato al nodo da cui parte il secondo. Come ho risposto al commento precedente, sta capitando lo stesso ad una mia orchidea e non ho problemi. Ho scritto "dovrebbe" perché con le phalaenopsis non si è mai sicuri al 100% di ciò che succederà. Ti consiglio di lasciare tutto com'è e di non preoccuparti, al massimo prova a tagliare un paio di nodi sotto al punto dove ha cominciato a seccare per vedere se il processo si ferma (può capitare, ma ne dubito).

    Ciao,
    Gian

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  20. Ciao. Sono molto contenta di aver trovato questo blog. Leggo che sei molto competente e appassionato alle orchidee. Ora, una domanda: le phalaenopsis vengono vendute in vasi trasparenti; e' quindi meglio lasciarle in questi vasi? Anche se un po' .....antiestetici? Grazie
    Daniela

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Ciao e grazie per i complimenti :-)

      I vasi trasparenti per le phalaenopsis sono utili, anzi necessari: servono a controllare lo stato di umidità del substrato, aspetto e salute delle radici, e (cosa più importante) a far passare la luce. Infatti, come avrai notato, le radici sono verdi ed hanno la funzione clorofilliana, che come saprai ha bisogno di luce solare (non diretta, nel caso della phalaenopsis). Se leggi i miei post troverai tutte le spiegazioni di cui hai bisogno.

      Ciao e grazie per aver visitato il blog,
      Gian

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