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23 luglio 2013

IL GIARDINO CASALINGO

Farsi un piccolo giardino in casa è facile, in teoria: basta comprare delle piante da un fiorista o in un vivaio. Farne una cosa bella e ragionata è, in pratica, un'altra cosa. Quanti terrazzi o soggiorni sembrano dei depositi di materiale vegetale triste e stentato?

La prima cosa da tenere presente nel creare la propria oasi personale è che le piante devono sì essere coltivate nel modo più naturale possibile, ma l'ambiente casalingo è comunque artificiale: quindi il vostro intervento e la vostra volontà sono sempre determinanti, prendere una pianta e appoggiarla dove capita non basta. Se volete fare qualcosa di estetico ed appagante dovete programmare e tenere presente diversi fattori. In più, il giardino casalingo dovrebbe essere una vostra filosofia di vita, che non si limita al solo avere del verde in casa ma comprende molte altre cose che non devono essere viste come un impegno ma come un piacere: se non riuscite a capire questo dall'inizio, non provateci neanche. La creazione di un giardino casalingo dipende da tante cose, ma gli elementi principali sono tre: spazio, tempo e ordine.

  • SPAZIO: un giardino deve essere vissuto e non deve essere un ingombro. Un terrazzo pieno di vasi dove non potete camminare è uno stress, non un piacere. Pensate sempre a quanto posto avete prima di comprare o seminare a destra e a manca: se fate un giardino in terrazzo tenete conto che ci dovete uscire, stendere i panni, sedervi a prendere il fresco, appoggiarvi al parapetto a guardare il panorama e (ovviamente) camminarci per prendervi cura delle piante e godervele. Se volete mettere dei vasi all'interno dell'appartamento tenete conto dei punti illuminati, perché pianta da ombra non significa pianta da buio. Terrazzo ed interno sono poi collegati perché se fuori mettete piante che soffrono il freddo in inverno dovrete poi spostarle dentro, a meno che non vogliate deliberatamente farle morire: quindi tenete posto all'interno per quelle. Cercare uno spazio dove ce n'è già poco è una vera arte in sé stessa.
  • TEMPO: non dovrete avere più piante di quelle che riuscirete a curare. Anche solo l'innaffiatura richiede tempo, specie d'estate; senza contare le potature, i rinvasi, i rabbocchi, la manutenzione varia insomma. Se trascurate le vostre amiche vegetali le fate soffrire, morire, ed avrete vasi inutili pieni di sterpaglie che (a parte l'inestetismo) vi ruberanno spazio, e tempo per eliminarle. Quindi piuttosto occupatevi bene di una piantina sola che male di venti. Il tempo per fare le cose con tranquillità va anche cercato: la nostra vita va già abbastanza di corsa.
  • ORDINE: un bel giardino casalingo è sempre ordinato. Piante magnifiche ammucchiate a caso danno solo l'idea di un magazzino di cianfrusaglie. L'ordine va a braccetto con lo spazio ed il tempo: infatti permette di occupare il minimo spazio possibile e vi fa perdere meno tempo che potete (è ovvio che se ogni volta che uscite in terrazzo dovete spostare tutti i vasi per camminare vi passa la voglia presto). L'ordine vale anche per la vostra attrezzatura: innaffiatoio, paletta e forbici devono essere sempre a portata di mano, non buttati a caso da qualche parte e possibilmente non in vista (se si può). Cercate un ordine che vada d'accordo col vostro gusto estetico e che vi faccia godere al meglio della vista e della compagnia delle vostre piante. Avere un ordine nelle vostre cose, sempre in un modo equilibrato e che non diventi mania di controllo, dà riposo alla mente: il nostro stile di vita affrettato è già disordinato abbastanza.